Azienda Ospedaliera: inaugurazione del Nuovo blocco operatorio

Taglio del nastro per il nuovo Blocco Operatorio dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria oggi pomeriggio, alla presenza di numerose autorità, dipendenti e rappresentanti della collettività.

Un appuntamento storico, come lo ha definito il direttore sanitario Paola Costanzo, che ha introdotto la cerimonia di inaugurazione, dando la parola ai protagonisti di questi due anni di lavori: Massimo Desperati direttore medico dei presidi ospedalieri, Francesco Arena direttore amministrativo, Fabrizio Racca direttore del Dipartimento Chirurgico, Lorella Gambarini direttore Direzione delle Professioni Sanitarie, Mauro Salvini direttore del Dipartimento Chirurgico, in collegamento dalle nuove sale operatorie.

L’inaugurazione delle nuove sale, caratterizzate da un elevato livello tecnologico, è stata una vera e propria festa per l’Azienda Ospedaliera, in quanto “rappresenta il culmine di due anni di lavoro, – come ha evidenziato Giovanna Baraldi, direttore generale nel suo intervento – sintesi del lavoro e dell’impegno, una sfida difficile che abbiamo superato con successo”. Il direttore Baraldi ha voluto ringraziare citando nome e cognome di tutti coloro che hanno profuso il loro impegno perché ha evidenziato si tratta del “progetto più sognato, sperato e discusso. Ma la sfida non finisce qui: dobbiamo terminare la nuova terapia intensiva entro la fine del 2017, una operazione che ci permetterà poi di ristrutturare tre nuove sale parto e ricollocare la terapia intensiva neonatale, per avvicinare mamma e bambino. Grazie alla capacità dell’Azienda in tempi relativamente brevi e costi sostenibili, si progetta il nuovo con la riconversione del vecchio”

L’Assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta ha ricordato: “Le tecnologie di cui da oggi l’Ospedale di Alessandria è  dotato con l’inaugurazione del nuovo blocco operatorio lo collocano ai primissimi posti per l’innovazione. Accanto a questo legittimo orgoglio voglio rassicurare e confermare l’impegno della Regione Piemonte per investire in personale. Alla nostra sanità in tutti gli ospedali del Piemonte servono uomini e donne appassionati e competenti per continuare in quella che amo definire la fase due, del rilancio e dello sviluppo, con il potenziamento dell’offerta sanitaria. L’Azienda Ospedaliera di Alessandria ha le carte in regola per crescere ancora”.

Il nuovo blocco ha visto la realizzazione di nuove otto sale operatorie, di cui una destinata alla chirurgia robotica e due dedicate alle urgenze; una sala di accoglienza con otto letti disponibili; una sala di monitoraggio con sei letti, dedicata ai pazienti appena operati che hanno bisogno di un ulteriore controllo prima di poter essere riportati nei reparti di provenienza.

Francesco Arena direttore amministrativo, ha illustrato il percorso di realizzazione e l’iter finanziario, che ha visto un investimento complessivo di quattro milioni e novecentomila euro dalla Regione Piemonte ad ottobre 2016. Immediatamente hanno preso avvio i percorsi utili a finalizzare le gare, in modo da poter acquisire in brevissimo tempo tutto il necessario per dotare le sale.

Fabrizio Racca ha sottolineato che il nuovo blocco rappresenta una sfida importante per superare criticità strutturali, funzionali ed organizzative, al fine di aumentare la sicurezza in sala operatoria. Le nuove sale saranno dedicate ad interventi di alta complessità, circa seimila all’anno.

Mauro Salvini, direttore del Dipartimento Chirurgico ha spiegato: “Il progetto prevede tutto il necessario per operare al meglio e coprirà la necessità tecnologica dei prossimi dieci anni; l’attività chirurgica dell’Azienda Ospedaliera ha visto un incremento del 5% negli ultimi due anni in relazione agli interventi più complessi, affronta circa cinque o sei emergenze al giorno, per un totale di duemila pazienti all’anno. Per quanto riguarda la tecnologia, va evidenziato che ogni sala ha pensili fissi con design modulare allo scopo di agevolare l’attività in sala; la luce intelligente, facile anche da igienizzare; il letto operatorio che ha una struttura modulare, con un sistema di blocco e avviso anti-collisione, pensato per la chirurgia laparoscopica e ibrida; il tavolo in carbonio con traslazione longitudinale e trasversale e 1800 mm di radiotrasparenza; un sistema integrato dei flussi video che consente, grazie al collegamento a fibra ottica, di visualizzare le immagini in ultra HD e di realizzare videoconferenze o videoconsultazioni; inoltre, vicino al campo operatorio, è posizionato un monitor per la gestione del controllo integrato di tutte le funzione, in cui le immagini scorrono grazie a sensori senza che il chirurgo tocchi lo schermo, rimanendo quindi sterile”.