Ricerca. Danielle S. Bassett è la vincitrice del Premio Lagrange-Fondazione CRT

Danielle S. Bassett è la vincitrice della decima edizione del Premio Lagrange – Fondazione CRT, il più importante riconoscimento internazionale per lo studio dei sistemi complessi istituito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e coordinato dalla Fondazione ISI – Istituto per l’Interscambio Scientifico. Danielle S. Bassett incontrerà la stampa giovedì 26 ottobre 2017, alle ore 11.30, presso la Sala Consiglio di Fondazione CRT, in via XX Settembre 31 a Torino.
Saranno presenti:
Danielle S. Bassett, vincitrice del Premio Lagrange – Fondazione CRT 2017
Massimo Lapucci, Segretario Generale Fondazione CRT
Mario Rasetti, Presidente Fondazione ISI
Ciro Cattuto, Direttore scientifico Fondazione ISI

Utilizzare gli strumenti della scienza delle reti e della teoria dei sistemi complessi per migliorare la comprensione del funzionamento del cervello umano. È in questa direzione che si muovono le ricerche di Danielle S. Bassett: statunitense, professore associato presso il dipartimento di bioingegneria della University of Pennsylvania, Danielle S. Bassett è stata la più giovane scienziata a ricevere nel 2014 la MacArthur Fellowship ed è stata inserita dalla rivista “Popolar Science” tra le dieci menti più brillanti e innovative della ricerca scientifica americana nel 2016. Partendo da una formazione radicata nella fisica e nello studio dei sistemi complessi, Bassett ha contribuito a sviluppare una nuova area di ricerca in cui convergono la scienza delle reti e le neuroscienze, con potenziali applicazioni nella battaglia contro le malattie mentali, a cominciare dalla schizofrenia.

Sempre il 26 ottobre, a partire dalle ore 18, avverrà la cerimonia ufficiale organizzata all’Archivio di Stato, in piazzetta Mollino a Torino. Interverranno Danielle S. Bassett, Massimo Lapucci (Segretario Generale di Fondazione CRT) e Mario Rasetti (Presidente di Fondazione ISI).

Elemento emblematico del Progetto Lagrange di Fondazione CRT, il Premio Lagrange viene assegnato dal 2008 a scienziati di fama internazionale che si sono distinti per il contributo innovativo nel declinare ai più alti livelli i principi della scienza della complessità e della scienza dei dati. Negli anni, il Premio ha voluto darsi una regola che fosse anche uno stimolo ai giovani ricercatori, ponendo un limite di età (50 anni) per il premiato.

Si sono succeduti nel riceverlo:

2008 Yakov Grigorievich Sinai (matematico, Russia), William Brian Arthur (economista, UK)
2009 Giorgio Parisi (fisico, Italia)
2010 James J. Collins (bioingegnere, USA)
2011 Albert László Barabási (fisico, Ungheria/USA)
2012 Lada Adamic (studiosa di reti sociali, USA), Xavier Gabaix (economista francese)
2013 Duncan J. Watts (sociologo e studioso di reti sociali, Australia)
2014 Mark Newman (fisico, UK)
2015 Panos Ipeirotis (informatico, Grecia), Jure Leskovec (informatico, Slovenia)
2016 John Brownstein (epidemiologo, Canada)
2017 Danielle S. Bassett (fisica, USA)