Domenica alla Venaria Reale si festeggia Sant’Uberto

Sant’Uberto è il patrono dei cacciatori, a lui sono legate tradizioni e antichi rituali propri della Venaria: la nascita stessa della città, oltreché il suo toponimo, si deve alla pratica venatoria che si svolgeva in questo territorio fin dal XVII secolo.

I festeggiamenti della Venaria per Sant’Uberto che oggi legano la Reggia alla città, culminano con la Messa dedicata al Santo che si celebra domenica 5 novembre con uno specifico cerimoniale a ridosso della sua ricorrenza nell’omonima Cappella (dove le reliquie un tempo collocate presso l’altare maggiore, dono papale, rappresentavano il punto focale della chiesa).

La Messa è accompagnata dai musicisti dell’dell’Equipaggio della Regia Venaria – Trompes de chasse, Musici della Reale Scuderia e Organo, con il coordinamento di Giorgio Marinello.

L’Arte dei suonatori di tromba da caccia è stata inventariata nel 2016 dall’Istituto Centrale per la Catalogazione del MiBACT quale “Patrimonio culturale immateriale italiano”: il progetto è inserito in un accordo tra Francia, Belgio, Italia, Svizzera e Germania sotto l’egida della Fédération Internationale des Trompes de France (FITF), mirato al riconoscimento Unesco della pratica musicale. L’Italia è rappresentata dall’Accademia di Sant’Uberto che ha creato nell’anno della sua nascita (1996) il gruppo di trombe da caccia dell’Equipaggio della Regia Venaria, per restituire l’antico “sottofondo sonoro” delle residenze venatorie sabaude intorno a Torino.