Il frugarolese Nello Conza è campione regionale negli ostacoli

Lo scorso mese di settembre il giovane frugarolese Nello Conza è diventato campione regionale negli ostacoli. “È stata la vittoria più bella – ci racconta -. Vittoria che mi ha permesso di andare ai nazionali. C’era un ragazzo che, in teoria, doveva essere più forte di me ma alla fine l’ho battuto in 42,38 secondi”. L’atleta, poi, ai nazionali ha migliorato ancora la sua prestazione di quasi 3 secondi.

Il giovane è arrivato alla vittoria dopo un infortunio che non gli ha permesso di dare il massimo. “Nel mese di marzo mi sono infortunato – continua Nello Conza -. Ho avuto una brutta distorsione alla caviglia. Per un lungo periodo di tempo ha influenzato le gare. Mezza stagione se ne è andata perché avevo male”.

Gareggio nei cadetti ma da gennaio passo agli allievi – ci spiega l’atleta -. Il prossimo anno gareggerò con persone molto più forti, con tre anni in più di me ma il mio sogno è arrivare agli italiani e vincerli nei 400 metri a ostacoli”.

Le vittorie del giovane sono arrivate già alle prime gare della sua carriera. “Le prime otto gare che ho fatto – prosegue Conza – le ho vinte tutte di fila. Erano gare regionali e gareggiavo nella categoria ragazzi. Poi sono entrato nella categoria cadetti e la mia serie di vittorie si è un po’ cessata perché gareggiavo con persone che avevano un anno in più di me ed erano più esperte. Io avevo molta voglia di fare e non saltavo mai gli allenamenti (solo se stavo male). La mia determinazione mi ha portato ad essere campione regionale il mese scorso. Alla fine le cose basta volerle”.

Conza riprenderà le gare a gennaio. “Le mie prossime gare – continua l’atleta – saranno le indoor nella seconda metà di gennaio. Ci saranno i 60 metri e i 60 metri a ostacoli. L’anno scorso sono arrivato terzo nei 60 a ostacoli. Quest’anno, che cambierò categoria, darò il massimo cercando di arrivare sul podio”.

La vita da atleta è molto impegnativa. “Nella vita di un atleta – ci spiega – ci vuole costanza e determinazione perché se vado al campo e faccio gli allenamenti tanto per farli non ha senso. Ci vuole la voglia di arrivare. Negli allenamenti ti sembra più dura perché arrivi a casa e ti senti stanco. Anche con la scuola. Si intreccia tutto. Arrivi a casa stanco e devi anche studiare. Perché nel mondo dello sport, se vuoi arrivare da qualche parte, non basta allenarsi. Bisogna anche studiare. Avere questa vita, anche se dura, essenzialmente non mi pesa perché faccio quello che mi piace. Ci sono state delle volte che avrei preferito uscire ma avevo allenamento ma comunque per fare sport a livello agonistico bisogna saper rinunciare”.

Nonostante ciò lui consiglia a tutti i giovani di fare sport. “Penso che ogni ragazzo debba fare dello sport – continua il giovane – perché lo sport ci insegna un sacco di cose. Ci insegna a rispettare le regole, ci aiuta a socializzare con gli altri e, a volte, ci da quel benessere personale e quello spirito competitivo che serve tanto. Quando si fa atletica, infatti, si è tutti in un unico gruppo unito. Ad esempio agli italiani, quando era il turno della mia gara, ogni mio compagno di squadra mi supportava e faceva il tifo per me”.

Conza, però, ha già le idee chiare sulla sua carriera atletica. “Il mio sogno – conclude – è di arrivare alle Olimpiadi e vincerle”.

L.S.