Morto a Roma il cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo

Il 19 novembre 2017 è morto a Roma il 92enne cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo. Dopo Carlo Maria Martini, era l’ultimo (e unico) cardinale, nato a Torino città il 27 agosto 1925. La mamma è la marchesa torinese Amalia Dematteis, una delle 23 “uditrici” (10 religiose e 13 laiche) del Concilio Vaticano II. Il papà è il marchese romano Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, volontario nella prima guerra mondiale, colonnello dello Stato Maggiore, medaglia d’oro al valor militare per il ruolo svolto come fondatore, animatore e capo del Fronte militare clande­stino di Roma. Catturato il 25 gennaio 1944 e torturato dai nazisti in via Tasso, è fucilato il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine nella rappresaglia per l’attentato di via Rasella. Lascia la vedova e cinque figli: Manfredi, Andrea, Lydia, Isolda, Adriana.

Il diciannovenne Andrea segue le orme paterne ed entra nella Resistenza. Nel 1949 consegue a Roma la laurea in Architettura, lavora con Pierluigi Nervi, è assistente di Scienza delle costruzioni. Avverte le vocazione al sacerdozio: baccellierato in Filosofia nel 1952, licenza in Teologia nel ’54, sacerdote dal 1954 per la diocesi di Roma, frequenta l’Accademia Ecclesiastica ed entra nel servizio diplomatico della Santa Sede.

Lavora alle nunziature in Messico, Giappone, Kenya, Uganda, Tanzania, al Consiglio per gli affari pubblici della Chiesa, segretario della Pontificia Commissione Giustizia e pace, arcivescovo dal 1977, è il primo nunzio in Papua-Nuova Guinea; poi in Honduras, in Nicaragua – dove nel 1983 prepara la difficilissima visita di Papa Wojtyla con la contestazione orchestrata dal regime comunista-sandinista – e in Uruguay. Dal 1990 delegato apostolico in Medio Oriente, guida la trattativa che porta al riconoscimento tra Santa Sede e Stato d’Israele: il 30 dicembre 1993 a Gerusalemme Vaticano e Israele firmano l’«Accordo fondamentale» che riconosce «la natura unica delle relazioni tra Chiesa cattolica e popolo ebraico e il processo storico di riconciliazione e di crescita nella comprensione reciproca e nell’amicizia tra cattolici ed ebrei». Giovanni Paolo II lo nomina primo nunzio in Israele (1994-98), poi in Italia e a San Marino, dal 2005 arciprete di San Paolo fuori le mura. Cardinale dal 2006 «in considerazione dei servizi resi alla Chiesa con esemplare fedeltà e ammirevole dedizione». Ora sono 7 i cardinali subalpini: Giuseppe Bertello, Tarcisio Bertone, Domenico Calcagno, Giovanni Lajolo, Severino Poletto, Paolo Sardi, Giuseppe Versaldi

P.G. A.