Il Sinodo dei Giovani nel 2018

La famiglia e i giovani sono l’asse centrale della missione della Chiesa. Di mondo giovanile si occuperà il 15° Sinodo ordinario del 3-28 ottobre 2018 «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Papa Francesco ha nominato «relatore generale» il cardinale Sérgio Rocha, 58enne arcivescovo di Brasilia e dal 22 aprile 2015 presidente della Conferenza dei vescovi del Brasile – la più consistenti del mondo –  e «segretari speciali» due italiani, membri di istituti religiosi impegnati tra i giovani: il gesuita genovese Giacomo Costa, direttore di «Aggiornamenti sociali», e il salesiano milanese Rossano Sala, docente all’Università Salesiana, direttore di «Note di pastorale giovanile».

Sulla base delle risposte, che stanno giungendo a Roma, al documento preparatorio («Lineamenta») saranno preparati l’«istrumentum laboris» e la «relatio generalis», ai quali seguiranno il dibattito in assemblea e nei «circuli minores» (gruppi linguistici). I «Lineamenta» analizzano le dinamiche socio-culturali in cui i giovani (16-29 anni) crescono; le tappe del processo di discernimento; gli snodi della pastorale giovanile e vocazionale. Il testo è stato inviato alle Conferenze episcopali, ai dicasteri della Curia romana, all’Unione dei superiori generali, alle università e – attraverso Internet – ai giovani e ai gruppi sociali e pastorali che se occupano. La consultazione è stata sempre una tappa importante dei 26 Sinodi celebrati dal 1967 a oggi (17 generali e 9 speciali per aree geografiche).

Il tema dei giovani è in continuità con i Sinodi sulla famiglia (straordinario 2014, ordinario 2015) e con l’esortazione apostolica post-sinodale «Amoris laetitia» (19 marzo 2016) di Papa Francesco che invita i giovani: «Non abbiate paura di ascoltare lo Spirito che vi suggerisce scelte audaci. Un mondo migliore si costruisce anche grazie a voi, alla vostra voglia di cambiamento e alla vostra generosità. Uscite per lanciarvi verso un futuro portatore di sicure realizzazioni; ascoltate la voce di Dio che risuona nei vostri cuori. Uscire non è fuggire dal mondo ma andare verso una terra nuova per una società più giusta e fraterna da costruire fino alle periferie del mondo. Molti giovani sono vittime di violenza e costretti a fuggire, ma le cose si possono cambiare. Il vostro cuore giovane non sopporta l’ingiustizia, non può piegarsi alla cultura dello scarto né cedere alla globalizzazione dell’indifferenza».

I giovani saranno protagonisti dell’incontro della Segreteria generale del Sinodo il 19-24 marzo 2018. Parteciperanno da diverse parti del mondo: cattolici in rappresentanza di Conferenze episcopali, istituti religiosi, associazioni e movimenti; coloro che si preparano al sacerdozio e alla vita religiosa; rappresentanti di altre Chiese e comunità cristiane e di altre religioni; esponenti della scuola, dell’università, della cultura, del lavoro, dello sport, delle arti, del volontariato; esperti, educatori e formatori.

La data (19-24 marzo 2018) è scelta per consentire ai giovani di partecipare il 25 marzo alla Messa del Papa nella Domenica delle palme nella 33ª Giornata mondiale della gioventù 2018 sul tema «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio». Le conclusioni saranno trasmesse ai padri sinodali.

In sostanza la Chiesa si mette in ascolto della sensibilità e della fede, dei problemi e delle proposte, dei dubbi e delle critiche dei giovani. Nel settembre 2017 si è svolto alla Curia generalizia dei Gesuiti a Roma il seminario internazionale sulla condizione  giovanile. Il sociologo torinese Franco Garelli ha tenuto la relazione «I giovani, il sacro e la fede». Di formazione salesiana, già preside di Scienze politiche all’Università di Torino, Garelli si occupa di Religioni nel mondo globalizzato e di sociologia della religione. Tra le sue ultime pubblicazioni «Religione all’italiana» (2011) e «Piccoli atei crescono. Davvero una generazione senza Dio?» (2016).

Analoghi incontri avvennero in preparazione al Sinodo 1987 «La vocazione e la missione dei laici nella Chiesa e nel mondo» e al I Sinodo speciale per l’Europa 1991 «Testimoni di Cristo che ci ha liberato».

Pier Giuseppe Accornero