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Aqua Aura. Somewhere out there

Sabato 25 novembre, alle 17.30, si inaugurerà la mostra “Aqua Aura. Somewhere out there” dell’artista Aqua Aura.

La mostra, organizzata dall’associazione culturale ‘Libera Mente – Laboratorio di Idee’ con il patrocinio del Comune e della Provincia di Alessandria sarà l’evento di apertura della II edizione della Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA 2017.

Curata da Matteo Galbiati, si articolerà in due sedi espositive: Palazzo Cuttica di via Parma 1 e Sale d’Arte di via Machiavelli, 13.

La mostra sarà aperta fino al prossimo 28 gennaio 2018 e sarà visitabile con i seguenti orari:

– Palazzo Cuttica: da sabato a domenica 15 -19

– Sale d’Arte: giovedì, sabato e domenica 15 -19

In entrambe le location l’artista presenterà due progetti simmetrici e integrati per raccontare la sua storia artistica e delineare i temi della sua lunga ed articolata ricerca, esponendo sia opere di repertorio (alle Sale d’Arte) sia opere inedite e appartenenti all’ultima fase della sua sperimentazione in un allestimento site-specific cioè pensato appositamente per il luogo, a Palazzo Cuttica.

In Somewhere Out There – titolo che rimanda ad una affermazione dello scienziato americano e ricercatore astrofisico Carl Sagan – Aqua Aura presenta la sua peculiare visione estetica con immagini che esplorano micro e macro cosmo della conoscenza visibile e invisibile. I “paesaggi” immaginari muovono ad un intrigante viaggio in un mondo nuovo dove si toccano altre possibilità del reale

“La Città di Alessandria non può che sentirsi onorata nell’ospitare la mostra “Somewhere out there” che valorizza ulteriormente, con il suo prestigio e la competenza del curatore Matteo Galbiati, la qualità delle nostre sedi museali – ha commentato il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco -. L’artista Aqua Aura che ha esposto in molte autorevoli istituzioni, gallerie e musei a livello internazionale, proporrà suggestioni che e attraverso le particolari declinazioni dell’allestimento, porteranno il visitatore a passare dalla semplice osservazione di quanto esposto alla contemplazione di ciò che, se colto nella propria essenza, trascende il dato reale e si fa esperienza del sublime. Credo che sia proprio questa la principale cifra interpretativa della mostra che — studiata per essere specificamente collocata nelle sede museali cittadine di Palazzo Cuttica e delle Sale d’Arte — esalta con efficacia lo stretto legame tra contenuti e contenitori e, al contempo, diventa occasione per il pubblico per vivere il coinvolgimento, insieme all’artista, di un concetto di paesaggio che è esterno-interno, personale e comunitario, reale e onirico in egual misura. Con questa proposta, Alessandria manifesta dunque una propria importante dimensione e una peculiare vocazione: quella di Città che intende sempre più candidarsi a svolgere un ruolo di primo piano anche nell’ambito delle proposte artistiche e che considera strategico investire in cultura quale veicolo di primario sviluppo della propria comunità e quale potente strumento attrattivo nei confronti dei flussi di visitatori che attendiamo numerosi”.

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