La settimana di Papa Francesco

Combattere la corruzione, no all’idolatria del denaro. Il 9 dicembre 2017, Giornata internazionale contro la corruzione, Papa Francesco pubblica su @Pontifex in 9 lingue: «La corruzione va combattuta con forza, è un male basato sull’idolatria del denaro che ferisce la dignità umana». Nel quartiere napoletano di Scampia afferma: «Un cristiano che lascia entrare dentro di sé la corruzione spuzza». A Casa Santa Marta parla di «dea tangente», si inizia con una bustarella e si finisce con l’«assuefazione da tangenti». Nella prefazione al libro-intervista del cardinale Peter Turkson «Corrosione» parla della corruzione come di «una forma di bestemmia, arma e linguaggio più comune delle mafie, processo di morte che dà linfa alla cultura di morte». Invita i giovani brasiliani a «combattere la corruzione, a non lasciarsi sedurre».

Alla Commissione parlamentare italiana antimafia spiega: la corruzione «ha una natura contagiosa e parassitaria, non si nutre di ciò che di buono produce, ma di quanto sottrae e rapina, trova sempre il modo di giustificarsi, presentandosi come la condizione normale, la soluzione di chi è furbo, la via percorribile per conseguire i propri obiettivi». A Cesena afferma: «La corruzione è il tarlo della vocazione politica, non lascia crescere la civiltà». Il cristiano deve agire «senza cadere nelle cordate della corruzione. Si parla dello smog che causa inquinamento, ma c’è anche uno smog di corruzione nella società». Invita a pregare per i corrotti «perché trovino l’uscita da quel carcere nel quale sono voluti entrare».

In piazza di Spagna per l’Immacolata il Vescovo di Roma chiede aiuto alla Madonna per la «Città eterna. Madre, ti rendo omaggio a nome di tutti gli abitanti. Vogliamo ringraziarti per la costante premura con cui accompagni il nostro cammino, delle famiglie, delle parrocchie, delle comunità religiose; il cammino di quanti ogni giorno vanno al lavoro; dei malati, degli anziani, dei poveri, di tante persone immigrate da terre di guerra e di fame. Madre, aiuta questa città a sviluppare gli “anticorpi” contro alcuni virus: l’indifferenza che dice: “Non mi riguarda”; la maleducazione civica che disprezza il bene comune; la paura del diverso e dello straniero; il conformismo travestito da trasgressione; l’ipocrisia di accusare gli altri mentre si fanno le stesse cose; la rassegnazione al degrado ambientale ed etico; lo sfruttamento di tanti uomini e donne».

Il comitato internazionale Moneyval, nel terzo «Progress Report» della Santa Sede/Stato della Città del Vaticano segnala «i progressi compiuti nei ultimi due anni»; sulle misure contro il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo nota «la creazione di una unità della Gendarmeria specializzata sui crimini economici e finanziari e la nomina di un promotore di giustizia aggiunto specializzato»; sottolinea «lo stabilimento di un sistema di segnalazione funzionante e sostenibile e la significativa cooperazione internazionale. Ma vi sono aree di ulteriore miglioramento»; nota l’efficienza drell’Autorità di informazione finanziaria (Aif).

Pier Giuseppe Accornero