Azienda Ospedaliera: Festa di S. Antonio per tutti i dipendenti

Tradizionale festa di Sant’Antonio per l’Azienda Ospedaliera di Alessandria oggi pomeriggio, che ha visto la Santa Messa celebrata da  Mons. Guido Gallese, preceduta dal benvenuto del Direttore Generale Giovanna Baraldi, che ha salutato la nutrita presenza di autorità e cittadini: “Un ringraziamento a tutti i presenti, le Autorità, le Associazioni, la Fondazione Uspidalet ONLUS, i nostri operatori: al centro della nostra attività c’è la persona. I processi di assistenza e cura sono resi possibili proprio grazie a loro: la nostra Azienda è un’organizzazione dell’uomo per l’uomo. Ed in questa occasione voglio ringraziare tutti, dal più giovane al più anziano, di ogni mansione e ruolo: chi lava i pazienti, chi li alimenta, chi fa funzionare le tecnologie, chi l’informatica, chi controlla i dati, chi controlla le gare per una migliore qualità al prezzo più basso, i concorsi, la contabilità e la finanza. Tutto nel rispetto dei valori che ci guidano, che hanno ispirato le confraternite che hanno dato vita anche a questo ospedale. E con la stessa qualità, attenzione, appropriatezza dobbiamo continuare a lavorare, per avviare il nuovo ambulatorio di oculistica e la nuova terapia intensiva. Anche se cambieranno gli assetti istituzionali e le direzioni generali, la funzione dell’Azienda sarà sempre lo stesso e ciascuno di noi, per il proprio ruolo, dovrà continuare a lavorare con serenità, per proseguire nella strada virtuosa della economicità e sviluppo ed essere riferimento dell’intera Regione”.

Dopo la Messa sono stati inaugurati gli affreschi della Chiesa, con una benedizione del Vescovo e il ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, che ne ha consentito il restauro.

Siamo lieti di aver partecipato al restauro conservativo dell’apparato decorativo della Chiesa Ospedaliera di Alessandria, tornata al suo originario splendore anche per gli ‘occhi’ e i ‘cuori’ delle tante persone che frequentano questo spazio deputato alla cura – sottolinea il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia – La Fondazione CRT interviene da sempre con risorse e progetti propri per salvaguardare e valorizzare la bellezza del patrimonio artistico del nostro territorio: un tesoro inestimabile che è cuore pulsante della comunità, che si cela in tanti spazi della nostra quotidianità e che è collante tra presente e passato”.

A seguire si è svolta la cerimonia delle benemerenze agli operatori che hanno lasciato il servizio, istituita con apposita delibera della Direzione Generale per salutare coloro che hanno speso la loro vita professionale all’interno di queste strutture ospedaliere, con umanità e preparazione.

Come indicato in delibera “è volontà di questa Azienda esprimere gratitudine e riconoscimento per il lavoro svolto, a coloro che hanno cessato l’attività lavorativa a seguito di collocamento a riposo, ma che con il loro impegno e la loro dedizione sono stati di insegnamento ai colleghi ed hanno contribuito alla crescita aziendale”.

Sono stati chiamati i cinquantuno dipendenti che hanno lasciato il servizio nel corso del 2017: Francesca Amelotti, Egle Ansaldi, Francesco Balbi, Giuseppina Barbato, Mauro Barberis, Luigina Bianco, Mariarosa Bocchio, Nicoletta Bocchio, Loredana Cantarello, Ivo Casagranda, Piera Angela Colombo, Giovanni Vittorio Como, Marcella Congiu, Anna Raffaella Costantino, Nunzio D’Arma, Ivana Ferrari,  Giuseppina Forini,  Antonella Franchini, Vittorio Garavelli,  Angela Maria Ghizzoni, Ornella Gotta, Bruna Grasso, Liviana Greppi, Giandamiano Guida, Jitka Krcalova, Luciana Lazzarin, Iolanda Mantoan, Renza Marsilio, Gianfranca Massetta, Maurizio Melato,  Angelo Molinari, Giorgio Montobbio, Maria Rosa Mortara, Mario Nespola, Danilo Occhi, Marina Marcella Parodi, Roberto Pepe, Paola Podesta’, Raffaella Pompei, Andreina Robiglio, Agostina Robotti, Francesco Rosso, Antonio Scafaro, Mirella Stivanin, Caterina Taverna, Giuseppe Terranova, Luca Orazio Todros, Francesco Vaccarella, Mauro Villa, Daniela Zamarato.