Fondazione CRT: musica e teatro per “raccontare” la Shoah

Dal 22 al 30 gennaio la Fondazione CRT porta la Giornata della Memoria nelle scuole: oltre 3.000 studenti di quattordici istituti delle medie e superiori del Piemonte e della Valle d’Aosta assisteranno alla lezione concerto “La nota dolente”, realizzata dalla Cooperativa La Fabbrica dei Suoni, nell’ambito del Progetto Diderot della Fondazione CRT, che da quest’anno vede la partecipazione della Fondazione CRC per le progettualità sulla Provincia di Cuneo.

Questa lezione concerto si dipana fra narrazione, musica dal vivo e mimo, per raccontare la complessità delle esistenze umane durante la Shoah. Tre saranno gli elementi protagonisti di questa toccante performance, che non vuole essere un concerto commemorativo, ma una dolente narrazione, che riporta in vita, seppure per poco, volti, nomi e vicende profondamente umane: la voce di un’ebraista e cantante del gruppo klezmer Mishkalé (Maria Teresa Milano), la musica dell’Ensemble di Musica da Camera, formato da giovani musicisti (Stefano Arato, fisarmonica; Federico Macagno, clarinetto e clarinetto basso; Marcello Trinchero, tromba e flicorno; Flavio Pannacci, trombone ed euphonium), studenti di Conservatorio di II livello e l’arte gestuale e corporea di un mimo (Silvana Scotto in arte Sosol mimo clown). Arrangiamento musicale a cura del M° Antonello Mazzucco.

“Varcare la soglia delle aule per parlare di Shoah è un compito particolarmente delicato e difficile, che deve rifuggire dal banalizzare o ritualizzare questo appuntamento spogliandolo del suo vero significato: un messaggio di cui deve farsi carico l’intera società civile, partendo dai banchi di scuola – sottolinea il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia – ‘La nota dolente’, iniziativa sviluppata nell’ambito del progetto Diderot della Fondazione CRT, intende avvicinare le nuove generazioni all’eredità della storia attraverso il linguaggio universale dell’arte, della musica”.