Il libro su Alessandria di Valentina Bonanno

Nell’ambito degli approfondimenti programmati dalla Commissione Consiliare Cultura e Istruzione del Comune di Alessandria, quello svoltosi lo scorso 18 gennaio è stato dedicato all’audizione della dottoressa Valentina Bonanno, in qualità di autrice del volume “Alessandria. Chiese, palazzi storici e collezioni civiche”.

Invitata dal Presidente della Commissione Consiliare, l’autrice ha avuto modo di illustrare le peculiarità del proprio libro che offre un quadro informativo particolarmente interessante e di pregio: due qualità che non solo fanno riferimento a quanto di “bello” possiede la Città di Alessandria e che merita di essere sempre più riscoperto e valorizzato (particolarmente in questo che ricorda gli 850 anni dalla fondazione di Alessandria), ma anche all’approccio redazionale con cui Valentina Bonanno ha inteso declinare la propria pubblicazione.

Si tratta di una narrazione che unisce sapientemente rigore e precisione delle notizie, con uno stile di facile lettura che induce il lettore ad approfondire la conoscenza della Città e le specificità che ne caratterizzano il patrimonio artistico, architettonico e monumentale.

Il libro infatti si propone quale approfondimento — agile, ma denso di sottolineature puntuali — dei luoghi da visitare in Alessandria e si articola in quattro sezioni.

La prima è dedicata alle principale Chiese (con un riferimento anche al Duomo medioevale abbattuto in epoca napoleonica). La seconda parte vede la descrizione dei Palazzi storici con un’interessante appendice su Palazzo Ghilini, il più “regale” della Città. La terza sezione guida il lettore alla scoperta delle collezioni civiche con uno sguardo speciale anche al “ciclo cavalleresco delle Stanze di Artù”, mentre la quarta sezione racconta l’iter progettuale della Cittadella settecentesca, con approfondimenti peculiari relativi all’epoca napoleonica e alla vicenda del martire risorgimentale alessandrino Andrea Vochieri.

Completa infine la pubblicazione — prima della Bibliografia — una parte dedicata agli artisti Franceschino e Manfredino Boxilio (XV secolo), Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, Giovanni Migliara, Francesco Mensi, Carlo Caniggia, Angelo Morbelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Leonardo Bistolfi, Giulio Monteverde e Carlo Carrà.