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I contratti di compartecipazione e la Legge di Bilancio 2018 alla riunione zonale di Confagricoltura Alessandria

Questa mattina all’Hotel Alli Due Buoi Rossi nel capoluogo si è svolta l’Assemblea di Zona di Alessandria.

Il presidente provinciale Luca Brondelli di Brondello ha dato il via ai lavori, non essendo presente il presidente di Zona Ugo Cei, indisposto.

Mario Rendina, responsabile sindacale di Confagricoltura Alessandria, ha preso la parola subito dopo per fornire agli intervenuti una panoramica sui contratti di compartecipazione: “Negli ultimi tempi diversi associati ci chiedono consulenza sul contratto di compartecipazione e per questo riteniamo di dovere affrontare tale argomento al fine di contribuire a fare un po’ di chiarezza. Nel contratto di compartecipazione agraria due aziende agricole apportano i fattori produttivi al fine della produzione; di norma il proprietario o affittuario del terreno apporta, oltre alla disponibilità del terreno, il lavoro di meccanica agraria, mentre il compartecipante i mezzi tecnici della produzione intesi come concimi, antiparassitari, semi o piante e la commercializzazione dell’intera produzione (se non viene divisa sul campo)”.

La normativa che regola questo tipo di contratto è l’articolo 56 della Legge 203/82, la quale prevede la possibilità di sottoscrivere alcuni contratti definiti atipici, tra i quali un particolare tipo di contratti associati detti appunto di compartecipazione.

La giurisprudenza ha correttamente posto in evidenza che nella compartecipazione di natura associativa, equiparabile ai contratti di mezzadria e colonia parziaria, vi è la partecipazione da parte di entrambi i soggetti del rapporto alle spese, agli utili e ai rischi di impresa.

L’intervento ha destato parecchio interesse da parte del pubblico in sala. In particolare Romano Brezzi, Cesare Lombardi, Giuseppe Alferano e Mariano Pastore hanno posto domande di approfondimento su questa forma contrattuale.

Marco Ravera, responsabile del settore industria del Gruppo Autogas, accompagnato da Danilo Giunipero, commerciale di Area Nord Ovest, ha esposto agli associati la gamma di prodotti aziendali in ambito gpl, energia elettrica e gas metano.

Successivamente, Marco Ottone, responsabile fiscale di Confagricoltura Alessandria, ha commentato alcune tra le principali misure fiscali per il settore agricolo presenti nel Collegato agricolo e nella Legge di Bilancio 2018: la proroga della rottamazione delle cartelle esattoriali; il bonus verde; la proroga degli incentivi per il super e l’iper ammortamento; la semplificazione per la tassazione delle plusvalenze relative alle partecipazioni e la disciplina dell’attività di enoturismo.

Anche Mario Rendina è tornato a parlare di finanziaria, questa volta dal punto di vista previdenziale, affrontando i temi delle agevolazioni sui contributi agricoli per i lavoratori autonomi e l’innovativa equiparazione di IAP e CD.

Il presidente Brondelli è quindi intervenuto su un tema di attualità, le prossime elezioni del 4 marzo: “Confagricoltura a livello nazionale è riuscita a portare il mondo agricolo al centro dell’interesse politico. Infatti, ha svolto numerosi incontri con i candidati di ogni estrazione. Quello che ci auguriamo innanzitutto è che il nostro Paese imbocchi finalmente la strada della stabilità politica”.

Luigi Ricaldone, riprendendo il discorso del Presidente, ha chiesto una maggiore attenzione da parte di chi governerà l’Italia nei confronti delle energie rinnovabili. Si è poi espresso a favore della creazione di una clausola di salvaguardia per il frumento, con gli stessi principi di quella applicata al riso (anche se quest’ultima non è mai stata concessa da Bruxelles). Infine, ha chiesto informazioni sulla normativa “antimafia”.

Mauro Berardo ha fato una riflessione sulle conseguenze scaturite dall’esenzione IMU sui terreni in relazione agli affitti e sull’IMU sui fabbricati.

Cesare Lombardi ha chiesto un intervento da parte dell’Associazione agricola per snellire le pratiche del Programma di Sviluppo Rurale. Il Presidente in proposito ha affermato di aver chiesto alla Regione Piemonte di non aprire nuovi bandi, ma di far scalare le graduatorie.

Sull’annoso problema degli ungulati ha commentato l’associato Marco Gay e Brondelli ha esposto l’azione sindacale in atto in proposito.

Mariano Pastore ha dato il suo contributo al dibattito riportando il suo punto di vista su alcuni argomenti già trattati (i danni da selvaggina e l’IMU) e su altri nuovi (le assicurazioni contro gli eventi atmosferici; i prezzi dei fitofarmaci; l’uso collettivo delle macchine agricole; gli accordi nazionali per il grano duro; le problematiche della Politica Agricola Comunitaria).

Il vice presidente provinciale di Confagricoltura, Giuseppe Alferano, recentemente nominato Presidente della Produttori Mais di Alessandria dopo le dimissioni di Mariano Pastore, ha parlato di un’apertura da parte della cooperativa verso nuove opportunità per gli associati.

Il presidente del Sindacato dei Proprietari con beni affittati, Massimo Tarino Arlotta, ha portato l’attenzione sul divieto di circolazione in tangenziale per i mezzi agricoli.

Dopo le conclusioni del presidente Brondelli, gli intervenuti si sono accomodati al ristorante interno per il pranzo conviviale.

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