L’UPO apre le porte dei laboratori agli studenti delle scuole superiori per 4 giorni di stage

Si svolgerà dal 19 al 22 febbraio, tra Novara e Vercelli, la prima edizione di “Upo Academy”, l’iniziativa di science education e public engagement che l’Università del Piemonte Orientale organizza per gli studenti degli istituti superiori del territorio.

L’iniziativa nasce dall’esigenza, sottolineata anche dalla Commissione Europea, di disseminare i risultati della ricerca scientifica e di attuare pratiche di RRI – Responsible Research and Innovation, con cui si intende la responsabilità da parte dei ricercatori nei confronti della società e la piena disponibilità al dialogo con tutti gli interlocutori coinvolti.

“Upo Academy” coinvolgerà oltre 80 studenti delle classi terze, quarte e quinte di diversi istituti superiori delle province di Alessandria, Novara e Vercelli (parteciperà anche un gruppo di studenti da un istituto di Vittuone, in provincia di Milano), che per quattro giorni vivranno una full immersion nei laboratori dell’Ateneo a stretto contatti con ricercatori e studenti tutor, i quali non solo presenteranno i temi emergenti della ricerca, ma li coinvolgeranno attivamente nelle attività sperimentali. Per gli studenti – che si sono candidati rispondendo all’appello dell’Ateneo – sarà una precoce esperienza da scienziati, che si concluderà con la presentazione di una relazione finale, la tipica modalità di condivisione dei risultati adottata dalla comunità scientifica.

L’intenso programma sarà avviato, lunedì 19, presso il Campus Perrone (aula CP 01 del padiglione C) dalla lectio magitralis del professor Giorgio Bellomo, ordinario di Patologia clinica presso la Scuola di Medicina di Novara, che aprirà subito il dibattito con i partecipanti; nel pomeriggio i ragazzi si divideranno nei 12 laboratori, organizzati tra il Dipartimento di Scienze del Farmaco, la Scuola di Medicina e il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica (polo di Vercelli).

Gli stages presso i laboratori saranno strutturati in quattro sessioni di 3 ore l’una, dal lunedì pomeriggio al mercoledì mattina; il pomeriggio di mercoledì 21 servirà alla preparazione dei report finali che a turno saranno poi presentati nella mattinata di giovedì 22.

I laboratori attivati saranno: “Fisiologia e patologia dei segnali calcio”, “Microbiologia” e “Progettazione e realizzazione molecolare” presso il DSF; “Genetica”, “Dermatologia”, “Patologia generale”, “Biochimica e Biologia dei tumori” e “Istologia, terapia cellulare e genica” presso la Scuola di Medicina; “Biochimica nutrizionale”, “Batteriologia”, “Biologia cellulare” e “Botanica” presso il polo vercellese del DiSIT.

I laboratori del complesso “San Giuseppe”, in particolare, sono stati allestiti proprio negli ultimi mesi dello scorso anno e saranno perciò aperti al pubblico per la prima volta in questa occasione.

«Questa iniziativa – sottolinea il rettore Cesare Emanuel – vuole innescare un meccanismo virtuoso di disseminazione scientifica, che partendo dai laboratori universitari, si diffonda nelle aule delle scuole, raggiungendo centinaia di studenti del nostro territorio di riferimento. Per l’Ateneo rappresenta un’opportunità unica, che rientra in pieno nella sua Terza missione; per i ricercatori coinvolti sarà l’occasione per confrontarsi con un pubblico giovane ma fortemente motivato; per gli studenti costituirà un primo importante contatto con quella che, ci auguriamo, sarà la loro Università nel prossimo futuro».