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Presentazione del libro “L’ora del rancio” nell’ambito del progetto “L’inutile strage? C’era una volta la Grande Guerra”

È in programma martedì 27 febbraio, alle ore 17.30 nella Sala Consiglio del Palazzo Comunale di Alessandria (piazza della Libertà 1) un importante evento che contribuisce a rendere particolarmente fecondo il progetto “L’inutile strage? C’era una volta la Grande Guerra” che vede la Città di Alessandria riflettere nel corso del presente triennio del centenario della Prima Guerra Mondiale sui diversi aspetti — storici, sociali, bellici, culturali, relazionali… — ad essa correlati e da essa derivanti.

Invitati dal Sindaco della Città e dall’Assessore Comunale alle Manifestazioni ed Eventi, saranno diversi i relatori che approfondiranno il pregevole testo scritto, a questo riguardo, da Mariavittoria Del Piano e intitolato “L’ora del rancio” (edito da Tipografia “E. Canepa” – Spinetta Marengo, 2017 e stampato grazie al contributo del CSVaa).

Gli interventi previsti sono di Nicola Savi (Coordinatore progetto “L’inutile strage”? C’era una volta la Grande Guerra), Luca Garavelli (Presidente A.PRO.V.A. onlus), Giorgio Barletta (Generale d’Artiglieria da Montagna), Enrico Sozzetti (Direttore responsabile de “L’Arcobaleno del Volontariato”), Ferruccio Poggio (Dirigente Scolastico emerito del Liceo Classico “Giovanni Plana” e Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Alessandria).

I diversi relatori creeranno le condizioni per apprezzare, direttamente dall’autrice Mariavittoria Del Piano, le peculiarità della pubblicazione “L’ora del rancio”, la cui stesura si inserisce con particolare efficacia quale tassello della meritoria azione (culturale e sociale) svolta — tramite anche il progetto triennale “L’inutile strage? C’era una volta la Grande Guerra” — da A.PRO.V.A. onlus/Regala un Sorriso (dal 1983 Associazione di Promozione al Volontariato Alessandrino) e da “L’Arcobaleno del Volontariato”, testata giornalistica fondata nel 2002.

A partire dall’aspetto e dal momento “umanissimo” della consumazione del “rancio” per i soldati (non esente da problematiche organizzative, sanitarie e logistiche), il testo che viene presentato martedì 27 febbraio ad Alessandria allarga il focus tematico per ricomprendere, con incisività e ampiezza di sguardo, i “molteplici” significati della Grande Guerra: certo non tutti, ma quelli che sicuramente tanti allora (e tanti ancora oggi, ripensando a quei tragici eventi) possono condividere, con l’intelligenza del pensiero e con la sintonia emotiva e del cuore.

La Grande Guerra — che significa dolore, massacrante stanchezza, disperata forza di volontà — ha infatti comportato, nella necessità di coordinarsi, una dura scuola di resistenza.

Crisi di comportamento e di idee hanno inciso drasticamente sulla vita di donne e uomini, gettando le basi per la creazione di un ambiente spirituale e sociale profondamente nuovo, con una concreta presa di coscienza e un’importante maturazione.

Se la parabola della “Grande Guerra” si alimenta nella straordinaria varietà di fatti e testimonianze che hanno determinato quella stagione, gli errori, le incongruenze, le contraddizioni possono essere messe a confronto nel rispetto della sofferenza di tutti.

La presentazione di martedì 27 febbraio coinvolge — oltre al diretto sostegno progettuale dell’Amministrazione Comunale di Alessandria — i seguenti soggetti: Provincia di Alessandria, A.PRO.V.A. onlus/Regala un Sorriso, associazione culturale “Una cena da favola”, associazione culturale APS “Amici ed ex Allievi Liceo Scientifico Galileo Galilei” di Alessandria, progetto “Centenario Grande Guerra 1914-2014”, Associazione Nazionale Alpini, Centro Servizi Volontariato Asti e Alessandria…. e, come  media partner, Il Piccolo di Alessandria e Radio Gold.

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