La Cei, Bassetti, i vescovi, le associazioni cattoliche e le elezioni del 4 marzo

Il 4 marzo 2018 «cercare il bene comune per tutti»: lo chiedono i vescovi e le associazioni cattoliche a partiti, politici e cittadini impegnati nel voto.

EPISCOPATO – Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Cei, il 22 gennaio 2018 condanna i «partiti del rancore» e ricorda: «La paura verso gli immigrati non può mai tramutarsi in xenofobia o evocare discorsi sulla razza che pensavamo sepolti definitivamente»; l’emergenza del lavoro; l’aumento della povertà delle famiglie: «Occorre superare ogni motivo di sfiducia e disaffezione per partecipare alle urne con senso di responsabilità. La Chiesa non è un partito e non stringe accordi con alcun soggetto politico ma dialoga con tutti. Dialogare non è negoziare per ricavare la propria fetta di torta ma è cercare il bene comune per tutti. Molte promesse elettorali sono immorali e deprimenti e sanno di non poterle mantenere. Occorre difendere il bambino nel grembo materno e il clochard, il migrante e la schiava della prostituzione». Il 13 febbraio all’incontro per l’89°dei Patti Lateranensi si parla di famiglia, lavoro, questioni internazionali. Bassetti dice: «Con chiunque sarà al governo dialogheremo sulle cose in cui crediamo».

AZIONE CATTOLICA – «Il nostro è un Paese fermo, ripiegato su se stesso, incapace di prendere in mano il proprio destino perché sempre più diviso e rancoroso,  impaurito e sfiduciato, sempre più carico di diseguaglianze, con partiti e movimenti sempre più avvitati su se stessi e sempre meno capaci di alzare lo sguardo. C’è bisogno di persone coraggiose che compiano ogni sforzo per cercare i terreni comuni. Occorrono buoni cittadini, appassionati, generosi, consapevoli, maturi, coscienti delle proprie responsabilità e felici di esercitarle» (Matteo Truffelli, presidente nazionale).

ACLI – «La persona, la famiglia, l’impresa, il Comune, l’Europa: sono gli ambiti su cui sperimentare nuove forme di politica e di economia, ripartendo dal patto fiscale, dallo stato sociale, dalla formazione e dall’istruzione. Noi ci siamo e continueremo a pensare la politica a partire dai più poveri, dagli ultimi e dai “penultimi” che rischiano di impoverirsi. Non sprechiamo il nostro tempo a dire qualcosa contro qualcuno o a vivere il rancore e il risentimento. Continuiamo nella pedagogia istituzionale animando le città e i piccoli centri. A tutti i concittadini chiediamo di partecipare e votare» (Roberto Rossini, presidente nazionale).

MEIC – «Leggo nel turbinio delle proposte mirabolanti la mancata consapevolezza delle cause profonde delle preoccupazioni e del disagio. Bisogna che qualcuno dica che le soluzioni non sono indolori perché la verità è impopolare e sgradita, perché ci sono troppe voci di spesa fuori controllo, perché corruzione ed evasione fiscale richiedono un’azione più determinata, perché coloro che beneficiano di maggiore benessere devono garantire una più equa distribuzione delle ricchezze» (Beppe Elia, presidente nazionale) .

CISL – «La questione morale, la legalità, l’evasione fiscale sono la radice dei mali italiani. Ogni euro che finisce in corruzione o in evasione è un euro in meno per scuole, ospedali, infrastrutture. La corruzione vale 50 miliardi e l’evasione 150, oltre metà del tasso di corruzione in Europa. I partiti dicano la verità agli italiani. Gli Stati Uniti d’Europa devono prevalere sui nazionalismi, le politiche sociali comprendano l’accoglienza dei migranti. Bisogna ridurre il cuneo fiscale eccessivo; rilanciare l’occupazione; sostenere il reddito; favorire i consumi; garantire l’assegno familiare per i redditi medio-bassi; conciliare la maternità con il lavoro; combattere la povertà (Annamaria Furlan, segretaria nazionale).

CL – Cita il discorso pronunciato da Papa Francesco a Cesena il 1° ottobre 2017: «Questa piazza come tutte le piazze d’Italia, richiama la necessità della buona politica, non di quella asservita alle ambizioni individuali o alla prepotenza di fazioni o centri di interessi. Una politica che non sia né serva né padrona ma amica e collaboratrice; non paurosa o avventata, ma responsabile, coraggiosa e prudente; che coinvolga le persone; che non lasci ai margini alcune categorie; che non saccheggi e inquini le risorse naturali, che sono il tesoro donato da Dio. Una politica che sappia armonizzare le aspirazioni di singoli e gruppi tenendo il timone ben saldo al bene comune per tutti» (Papa Francesco).

COMUNITÀ SANT’EGIDIO – Propone un documento sulle migrazioni, elaborato da 18 tra enti e associazioni cattolici: «A fronte di flussi migratori “misti”, dividere tra richiedenti asilo e migranti economici è difficile, anacronistico e inefficace. Chiediamo la riattivazione dei canali ordinari di ingresso da anni pressoché chiusi, con l’inevitabile conseguenza di favorire gli ingressi irregolari. Servono modalità flessibili ed efficienti: decreto flussi, modifica del testo unico sull’immigrazione,  permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca di occupazione, intermediazione tra datori di lavoro italiani e lavoratori stranieri, sistema a chiamata diretta» (18 gruppi  cattolici).

MOVIMENTO FOCOLARI – «Va incoraggiato l’impegno attivo secondo coscienza e nel segno di una fraternità autentica e radicale. Chi condivide il percorso dei Focolari è consapevole dell’urgenza di una testimonianza di fraternità che muove all’impegno concreto in campo sociale e politico. Non in maniera improvvisata, ma come conseguenza di una vita orientata al bene comune. Decisivo è il criterio della responsabilità personale nel declinare i punti fermi: centralità della persona in ogni fase dell’esistenza; cura dell’ambiente come casa comune; accoglienza verso tutti; promozione della vita e ripudio della guerra; opzione verso gli ultimi e le periferie. Chi si candida o si impegna come militante di un partito lo fa a titolo personale».

«NEI COMIZI SI PARLI DI POLITICA» – Il fulminante commento di mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano, colpisce nel segno il segretario della Lega e la sua maldestra esibizione di simboli religiosi – il Vangelo e il rosario – nel comizio in piazza Duomo a Milano.

Pier Giuseppe Accornero