Con il progetto VisPO 740 mila€ di fondi europei per la pulizia del Po

Valorizzare il fiume Po e i suoi affluenti con attività che vanno dalla pulizia di fondali e sponde alla formazione, dallo sport al cicloturismo, dal canottaggio all’educazione ambientale, grazie a 230 giovani volontari. Lo prevede il progetto VisPO – Volunteer Initiative for a Sustainable Po, che per 3 anni vedrà coinvolti 230 volontari tra i 18 e i 30 anni, presentato oggi a Torino nella sede della Società Canottieri Armida dai rappresentanti di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, associazione promotrice dell’iniziativa, in partnership con Arpa Piemonte e European Research Institute.

Alla presentazione erano presenti anche gli assessori all’Ambiente e allo Sport della Regione Piemonte che hanno offerto il loro sostegno all’iniziativa.

Il progetto nasce nell’ambito del “LIFE Preparatory Project in Support of European Solidarity Corps” che promuove azioni a priorità ambientale a supporto del Corpo di Solidarietà Europeo e che vede il coinvolgimento e lo scambio di esperienze con 20 volontari impegnati in iniziative analoghe sul Danubio in Ungheria.

L’iniziativa è finanziata con 740 mila euro su fondi europei Life. Sono previste collaborazioni con il sistema dei Parchi e delle aree protette e con il settore Tutela delle acque della Regione Piemonte per interventi che riguarderanno la pulizia, la bonifica, e la valorizzazione dell’asta fluviale.

Secondo l’assessore regionale all’Ambiente, avere un contesto naturale pulito consentirà lo svolgimento di attività ludico-agonistiche, dalle passeggiate sul fiume al canottaggio, al cicloturismo lungo il Po, nel solco già tracciato dal progetto della ciclovia VenTo. Attività che si inseriscono nel contesto del Corpo Europeo di Solidarietà, nato nel dicembre 2016 con lo scopo di offrire ai giovani europei sotto i 30 anni la possibilità di sostenere attività a sostegno di Ong, autorità locali e compagnie private su una serie di tematiche di rilievo sociale, economico ed ambientale, tra cui la sostenibilità e la preservazione del territorio.

Anche l’assessore regionale allo Sport ha voluto ribadire come questo progetto, cui l’Assessorato allo Sport ha creduto fortemente e che ha incoraggiato fin dall’inizio, sia un’iniziativa dall’alto valore civile ed educativo, che vede coinvolte le giovani generazioni e anche fondamentale per la conoscenza e la pratica degli sport fluviali, che tra l’altro nascono proprio a Torino, continuando a godere di meritato successo. Proprio quest’anno, infatti, sulle sponde del fiume Po si celebreranno i 130° anni della Federazione Italiana Canottaggio – l’allora Rowing Club Italiano, fondato dalle Società remiere torinesi, tra cui l’ultra centenaria Armida – che potranno rendere omaggio al più grande fiume italiano e valorizzarlo con nuove forme di economia.