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L’appello di Mattarella

A quasi una settimana dal voto, l’unico messaggio “concreto” e sincero che pare finora arrivare dalla politica è l’appello di Mattarella al senso di responsabilità di tutti i partiti.

Il fatto che il nostro Presidente senta (giustamente) il bisogno di esprimersi in tal modo la dice lunga sulle prospettive che ci attendono. Al momento, i giochi sono ovviamente apertissimi e, per quanto concerne le prospettive del governo prossimo venturo, potrebbe davvero succedere di tutto.

Da un’alleanza M5S–PD (che sconfesserebbe la campagna elettorale del Segretario dimissionario  e scontenterebbe anche gran parte dell’elettorato grillino, fieramente (e soprattutto) anti-renziano e di riflesso anti-PD) a un’altra M5S-Lega (che al momento il leader del Carroccio parrebbe ritenere improponibile), a un governo “di scopo” che, probabilmente, ahimè, si ridurrebbe a dover lavorare per una nuova legge elettorale, a un governo, infine, di minoranza con appoggi esterni, da cercare, parrebbe, di volta in volta cammin facendo e con esiti incerti.

Tutte queste soluzioni, frutto avvelenato del Rosatellum, paiono presentare, al momento, problematiche e incognite enormi, esposte come saranno a ricatti, inciuci e trattative sottobanco.

L’unico dato certo, lo ribadisco, oltre al ruolo centrale e probabilmente decisivo di M5S e Lega, è che di tutto l’Italia avrebbe bisogno, tranne che di un governo debole, incerto e ondivago.

Gli enormi problemi che si sono evidenziati in questi anni (relativi in primis all’occupazione, alla sicurezza, alle disuguaglianze sociali, all’immigrazione) sono purtroppo ancora tutti sul tappeto e anche quel barlume di ripresa economica che parrebbe di intravedere ha bisogno di una sponda forte per provare a consolidarsi.

Il fatto poi che molti siano stati facili profeti nel prevedere un quadro come quello che pare prospettarsi al momento, non consola affatto; l’importante è, davvero, che ci si rimbocchi finalmente le maniche e, messi possibilmente da parte le rivalità, gli interessi più meschini e magari anche qualche “principio”, ci si sieda finalmente attorno a un tavolo con responsabilità, appunto, e spirito costruttivo, per dare una mano al Paese.

Gli esempi dall’estero non mancano e sono anche piuttosto recenti… forza, non è mai troppo tardi, e a volte anche i sogni… si avverano!

Gian Luca Lamborizio

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