Premio Zonta 2018 per giovani scienziate a Elena Boggio

Elena Boggio, laurea in biotecnologie presso la Scuola di Medicina di Novara dell’Università del Piemonte Orientale nel 2004 con la votazione di 110/110, dottorato di ricerca in Medicina Molecolare con il Prof. Umberto Dianzani, borsista dal 2017 presso il Laboratorio di Immunologia del Dipartimento di Scienze della Salute, è la vincitrice della quinta edizione del Premio Zonta per giovani scienziate, promosso dagli Zonta Club dell’Area 03 del Distretto 30 di Zonta International. Il Premio valorizza i migliori contributi per la ricerca scientifica e tecnologica da parte di giovani donne che risiedono e operano nell’Area 03, quella che comprende i territori di Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Principato di Monaco.

Il Premio, del valore di cinquemila euro, è assegnato alla vincitrice del bando che in questa edizione si rivolgeva a ricercatrici del Settore “Patologia Generale e Patologia Clinica”.

Hanno aderito ventidue studentesse ‘under 35’ provenienti da otto regioni d’Italia, ma impegnate nei loro studi nei principali atenei di Piemonte e Liguria. Elena Boggio è stata scelta come candidata a cui assegnare il Premio per l’eccellenza, l’innovazione, il rigore metodologico e l’originalità della sua attività di ricerca nell’ambito della Patogenesi. La Commissione giudicatrice, i cui membri sono stati indicati dai Magnifici Rettori dei rispettivi Atenei, è composta da: Prof. Emanuele Albano, Università degli Studi del Piemonte Orientale, Prof.ssa Mirella Giovarelli, Università degli Studi di Torino, Prof.ssa Maria Adelaide Pronzato, Università degli Studi di Genova.

Il Premio verrà formalmente conferito giovedì 15 marzo alle ore 17.30 nell’Aula Magna della Scuola di Medicina a Novara, alla presenza della Presidente del Premio, dr.ssa Ivana Sarotto, Area Director dell’Area 03 del Distretto 30, dei membri della Commissione giudicatrice, di Autorità accademiche, Autorità locali e zontiane dell’Area.

La dr.ssa Boggio parlerà della sua attività di ricerca che l’ha messa in luce tra le aspiranti al Premio Zonta: “Studio di nuovi fattori coinvolti nella patogenesi della Sindrome Autoimmune Linfoproliferativa (ALPS) e dell’interazione ICOS:ICOS-L in cellule tumorali e del tessuto osseo con lo scopo di identificare nuovi immunomodulatori.”