Al Conservatorio appuntamento con la musica antica nel 350° anniversario della nascita di François Couperin

La Giornata Europea della Musica Antica ha luogo ogni anno il 21 marzo, giorno del compleanno di Johann Sebastian Bach. Creato nel 2013 sotto il patrocinio dell’allora Commissario Europeo per la Cultura Androulla Vassiliou e di musicisti come Jordi Savall, William Christie, René Jacobs, l’evento ha assunto di anno in anno crescente visibilità.

La musica antica è parte centrale dell’eredità culturale condivisa dai popoli europei. Essa abbraccia più di 1000 anni di musica, scritta o trasmessa per tradizione orale, dal Medioevo alla fine del 18. secolo. Mentre alcuni dei compositori di queste epoche sono largamente conosciuti, c’è un vasto repertorio ancora da riscoprire per gli ascoltatori odierni. La Giornata Europea della Musica Antica intende incrementare la conoscenza della musica dell’età medievale, rinascimentale e barocca e porla all’attenzione di un numero sempre più ampio di ascoltatori.

L’edizione 2018 prevede circa 90 eventi in Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Inghilterra, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Russia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Ucraina, Ungheria.

L’Interdipartimento di Musica Antica (IMA) del Conservatorio Vivaldi di Alessandria nasce dall’esigenza di promuovere la conoscenza e la pratica della musica antica in una realtà storicamente caratterizzata da un precipuo interesse per la musica dell’Ottocento e del Novecento.
L’attività dell’IMA si svolge principalmente su tre ambiti, assolutamente complementari tra loro: didattica, ricerca e produzione artistica.

Quello didattico è forse l’aspetto principale: la nostra prima finalità è proprio la progettazione di percorsi per la formazione e la specializzazione nel settore della musica antica secondo criteri estetici e filologici corretti, a cominciare dall’uso di strumenti storici, in modo da fornire agli studenti le chiavi di lettura per un giusto approccio a questi repertori. Il Conservatorio Vivaldi può offrire questo tipo di formazione non solo grazie alla presenza interna di docenti altamente qualificati nell’ambito della musica antica, ma anche proponendo docenti e artisti esterni di particolare rilevanza; si avvale inoltre di collaborazioni con altri Conservatori, onde attivare sinergie efficaci ed ottimizzare competenze e risorse. L’offerta affianca al corso ordinario di clavicembalo, corsi e masterclass di canto barocco, violino barocco, flauto dolce, liuto, organo.

Il settore della ricerca, così importante per una struttura universitaria, è attivo nel portare alla luce e far conoscere nuovo materiale musicale (proveniente da biblioteche, archivi, fondi), nuove opere, testi inediti o mai eseguiti di cui spesso viene curata la trascrizione e l’edizione, nel caso di manoscritti o antiche edizioni a stampa difficilmente leggibili: ma la ricerca non è mai fine a se stessa, bensì orientata alla realizzazione ed alla proposta di progetti didattici finalizzati alla formazione degli studenti ed alla pubblica esecuzione.

La produzione artistica rappresenta infatti la più alta concretizzazione e la felice sintesi del lavoro di didattica e ricerca: i docenti dell’IMA non sono solo insegnanti, studiosi e ricercatori, ma anche e soprattutto musicisti pratici e concertisti attivi desiderosi di formarne di nuovi. L’impegno didattico e preparatorio è dunque finalizzato alla realizzazione di concerti, opere, rappresentazioni, conferenze e lezioni concerto, in cui gli studenti sperimentano ed offrono il loro talento. Spesso il lavoro didattico e di ricerca dei vari docenti converge in un unico progetto comune: tra i più significativi la Cantata di Vincenzo Calderara, l’opera Ernelinda di Leonardo Vinci, l’oratorio Vittoria navale del Beato Pio V di Giacomo Goccini (prima ripresa in tempi moderni), i Madrigali guerrieri et amorosi di Claudio Monteverdi (nel 450° anniversario della sua nascita).