Pubblicità

Ortopedia di Alessandria: un evento per presentare le innovazioni

Si svolge l’11 maggio nel Salone di Rappresentanza dell’Azienda Ospedaliera l’appuntamento con le innovazioni in ortopedia, organizzato dalla struttura diretta da Marco Schiraldi.

L’evento sarà l’occasione per approfondire e dibattere le tematiche relative ad un impianto innovativo, grazie alla discussione di casi e all’analisi dei risultati. Un appuntamento a cui parteciperanno numerosi chirurghi italiani, che prevede una live-surgery da parte di Schiraldi che effettuerà un impianto anatomico innovativo, che ha dimostrato una migliore meccanica articolare, più simile al ginocchio nativo: infatti, nell’ambito della progressione della chirurgia protesica e della ricostruzione dell’anca e del ginocchio, l’Ospedale di Alessandria si pone come riferimento anche a livello nazionale.

Lo testimoniano le numerose sessioni di studio organizzate anche presso la struttura di Ortopedia da parte di chirurghi stranieri: sono già pianificate nei prossimi mesi quelle di ortopedici tedeschi e argentini. Negli anni passati sono oltre 200 i chirurghi intervenuti da diverse parti del mondo a partecipare a corsi organizzati dal Dott. Schiraldi presso l’Azienda Ospedaliera.

Una attività in evoluzione, anche dal punto di vista dell’approccio tecnologico: da qualche tempo, infatti, l’Ortopedia di Alessandria, grazie alla sensibilità della Direzione Generale,  ha a disposizione un robot dedicato alla chirurgia protesica del ginocchio che permette una mappatura del processo artrosico, agevolando il corretto posizionamento dell’impianto. Il grande vantaggio di questa apparecchiatura è la sua “funzione formativa” per i chirurghi più giovani (e il controllo addizionale nei chirurghi già esperti) in quanto istruisce passo dopo passo nel corretto posizionamento delle protesi. Spiega il dr. Schiraldi: “Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti finora, perché il robot agevola la mia funzione di tutor verso i chirurghi più giovani, che hanno così modo di apprendere; ma soprattutto per il paziente il vantaggio è quello di un costante monitoraggio nella procedura chirurgica. Attraverso il costante utilizzo di questo strumento avremo modo di migliorare sempre di più la nostra curva di apprendimento, verificando con il tempo la reale efficacia clinica dello strumento, che ora sta dando risultati analoghi a quelli degli interventi tradizionali, con soddisfazione da parte nostra e dei pazienti”.

Pubblicità