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Gli Alpini ad Alessandria nel 2021?

Si è conclusa ieri, domenica 13 maggio, la 91° Adunata nazionale degli Alpini, quest’anno ospitata a Trento.

Nonostante alcuni tristi episodi di sabotaggio inscenati da centri sociali e anarchici, l’evento si è svolto serenamente, contrassegnato dallo spirito di pace e fratellanza proprio degli Alpini, e ha visto l’inconsueta partecipazione del Presidente della Repubblica (non avveniva dal 1998).

La manifestazione ha richiamato “Penne Nere” da ogni parte d’Italia: si calcolano 300 bus e oltre 400˙000 persone giunte a Trento (ad Asti, due anni fa, ne arrivarono oltre 500˙000).

Non stupisce, allora, come le città si facciano concorrenza per ospitare, ogni anno, l’adunata degli Alpini, che comporta senza dubbio rilevanti ricadute positive per l’economia locale. E proprio Alessandria è in lizza per ospitare l’adunata nel 2021.

In occasione del raduno di Asti del 2016, il presidente della Sezione Alpini di Alessandria Bruno Pavese, prima durante il concerto del coro ANA di Udine nella chiesa di San Giovanni Evangelista e poi intervistato da La Stampa, dichiarava come fosse il suo “sogno” ospitare l’adunata in città: «Punto al 2021. Perché nel 2018 sarà probabilmente a Trento, nel 2019 si parla di Milano, nel 2020 al sud. Noi avevamo provato a farla già quest’anno, ma con il Comune in dissesto è stato impossibile. Ci riproviamo. Serve un milione di euro. Ma non bisogna spaventarsi: il ritorno economico è di almeno sette volte».

L’anno seguente, l’allora Sindaco Rita Rossa rendeva nota la candidatura della città, che con tutta probabilità dovrà vedersela con Udine e Bolzano.

Intanto, l’appuntamento per il 2019, centenario della fondazione dell’Associazione Nazionale Alpini, è a Milano.

Lorenzo Amarotto

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