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Versace, Valentino, Ferré e Scott. Capi d’alta moda a Sartirana

Inglobata e protetta dalle risaie pavesi, la cittadina di Sartirana Lomellina nel precedente fine settimana è stata trasformata in un centro nevralgico culturale di rilevante entità, riscuotendo ampio successo in seguito all’integrale coinvolgimento derivante dalla celebre kermesse “Riso e Rose”, volta alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico.

La presenza di eventi accattivanti ha suscitato l’interesse del caloroso pubblico, partecipativamente coinvolto. Sabato 12 maggio presso la sontuosa Villa Buzzoni Nigra si è tenuta la presentazione del progetto editoriale “Cento Anni Distillati”, in occasione del centesimo anniversario dalla fondazione della Distilleria Magnoberta di Casale Monferrato. Impossibile non annoverare la straordinaria mostra “Suggestioni d’arte tra pittura e scultura” dell’artista Luigi Rossanigo, originario di Pieve Del Cairo. Nella giornata successiva, un raduno di auto storiche, indetto dal club 500landia di Vigevano, ha infuocato le vie, attraversando le strade che costeggiano il “mare a quadretti” grazie all’impeccabile organizzazione del tour panoramico.

Tra le vetture esposte, una fedele riproduzione della Pontiac Trans-Am (utilizzata durante l’intero svolgimento della fiction televisiva statunitense “Supercar” prodotta tra il 1982 e il 1986 e interpretata da David Hasselhoff) in grado di compiere imprese titaniche e impossibili impiegando prestazioni meccaniche e tecnologiche incredibili. Le tinte cromatiche che ricoprivano la carrozzeria dei veicoli si stagliavano sulla superficie del Castello Visconteo, all’interno del quale campeggia un’irraggiungibile e ineguagliabile esposizione costituita da una collezione privata composta da oggetti quotidiani in stile New Modern e da preziosi abiti disegnati da affermate firme di fama mondiale: Gianni Versace, Valentino Clemente Ludovico Garavani, Gianfranco Ferré, le Sorelle Fontana, lasciando un posto d’onore all’inarrivabile stile adottato dal cosmopolita George Kenneth Scott, originale e imprevedibile stilista della moda italiana e internazionale degli anni Sessanta e Settanta, sostenuto agli albori della sua carriera professionale da Peggy Guggenheim. Americano di nascita, naturalizzato francese e italiano di adozione, in un esplosivo tripudio di colori, l’autore pone scherzosamente al centro della propria arte, rappresentata anche da complementi d’arredo e arazzi, la secolare tradizione culinaria, ingrediente essenziale e imprescindibile che orna perfettamente in modo leggero e scherzoso le creazioni dell’artista, turbine umano creativo che seppe esprimere l’epoca del cosiddetto «flower power». Tra le espressioni dell’esportazione fashion made in Italy, vi sono capi d’abbigliamento indossati da personalità di spicco, tra le quali Naomi Campbell, top model, attrice e voce solista britannica e Grace Kelly. Non potevano certamente mancare costose opere indossate e successivamente cedute da Ornella Vanoni e Milva, realizzate negli anni Ottanta da Ferré, durante l’intervallo di tempo nel quale lo stilista lombardo visse a Milano, prima che la maison Dior lo chiamasse nella capitale parigina per affidargli un arduo compito, il ruolo di direttore artistico. Seppur nell’analisi della cornice culturale, entro la quale la mostra si pone, rivestano un ruolo minore, sulla scena sono presenti vestiti maschili dall’inconfondibile taglio «architettonico» di Gianfranco Ferré, e una serie di accessori abbinabili a seconda del dress code adottato. Antichità e classicità, rappresentati dalle austere costruzioni della fortezza e dell’annesso maniero si uniscono in un perfetto e stravagante connubio con lo spirito d’innovazione intrinsecamente connaturato nei prestigiosi emblemi d’alta moda.

Il Castello Visconteo di Sartirana presenta, infatti, una pianta quadrata delimitata da quattro torri angolari di cui una cilindrica, rafforzata nel XV secolo da una grossa struttura di protezione progettata dal noto architetto Bartolomeo Fioravanti. Il massiccio complesso è attorniato da un fossato e tra le corti si sviluppa un cortile interno quadrangolare. I prospetti del castello, attualmente rimaneggiati, presentano numerose aperture balconate e finestre, invalidando l’originaria destinazione militare della struttura e rivelando la sua metodica trasformazione in un’elegante dimora cittadina. Per la particolare occasione, inoltre, è stato reso visitabile anche l’antico magazzino di stoccaggio e lavorazione del riso, edificato nel XVII secolo, denominato “La Pila”, una struttura adatta e idonea a ospitare eventi di media portata in termini di afflusso di spettatori. Sartirana diviene, quindi, un’imperdibile meta turistica facilmente raggiungibile, nella quale trascorrere serenamente il proprio tempo libero ammirando l’arte e la bellezza ivi situate.

Francesco Pivetta

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