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Imu, la diocesi di Casale: “Non vogliamo nè privilegi nè discriminazioni”

Don Giampio Devasini, vicario generale della Diocesi di Casale Monferrato, interviene sulla questione Imu diffondendo un suo intervento riguardo alla questione del pagamento della tassa per gli enti ecclesiastici, con riferimento alla particolare situazione che si è creata in città, a partire dal caso delle suore salesiane, per citare solo un episodio che però ha fatto notizia.

“Dopo aver riflettuto ed essermi confrontato con chi di dovere – dichiara il vicario -, ho deciso di intervenire nel dibattito in corso con alcune brevi considerazioni senza entrare nei dettagli tecnici della questione che lascio agli esperti di diritto tributario. Ecco le considerazioni”.
“1. La Chiesa nelle sue articolazioni non vuole in alcun modo sottrarsi al pagamento delle imposte allorché risultino inequivocabilmente dovute in base alla vigente normativa;
2. Le prassi differenziate dei Comuni e la non omogenea giurisprudenza in materia di Enti ecclesiastici e delle attività da loro svolte fanno supporre una non sufficiente chiarezza/completezza della normativa tributaria che disciplina questo settore;
3. La prassi dell’attuale Amministrazione della Città di Casale Monferrato o, per lo meno, di alcuni suoi settori strategici, nei confronti degli Enti ecclesiastici e delle loro attività – solitamente di carattere socio-assistenziale e quindi di supporto alle tante, sempre più numerose persone/famiglie che vivono situazioni di disagio – finora non è stata: «Nel dubbio normativo, dialogo con il potenziale contribuente, cerco di appurare come stanno le cose e solo dopo, se ci sono i presupposti, emetto l’avviso di accertamento» ma è stata: «Nel dubbio normativo, non dialogo ed esigo l’immediato pagamento dell’imposta, fermo restando per il contribuente il diritto di esperire ricorso dinnanzi alle autorità competenti in materia». Ora, per molti – e lo dico con dispiacere – diventa sempre più difficile non vedere dietro una simile prassi – che mette a dura prova la sopravvivenza dei predetti Enti – una precisa scelta di carattere ideologico, il ritorno di un mai morto – e, se così fosse, becero e miope – anticlericalismo, il volto concreto della massima giolittiana: «Le leggi si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici». Ricordo che i miei maestri di diritto mi hanno sempre insegnato che il principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della nostra amata Costituzione è violato non solo quando vengono trattate in modo diverso situazioni uguali ma anche quando vengono trattate in modo uguale situazioni diverse”.
“Concludo formulando l’auspicio che la cordialità istituzionale, il dialogo franco e la fattiva collaborazione che hanno sempre ispirato – e tutt’ora ispirano, in altri settori (penso, per esempio, a quello culturale così come a quello dell’inclusione sociale) – le relazioni Comune-Diocesi possano, anche in ambito tributario, tornare, fin da domani, ad affermarsi in pienezza per il bene dell’intera comunità”.

Parole, quelle del vicario generale della diocesi casalese, che arrivano a neanche una settimana di distanza dall’incontro tra il comune di Casale Monferrato e il vescovo Gianni Sacchi in consiglio comunale. In quell’incontro si parlò di collaborazione e unità, pur nei diversi ruoli di stato e chiesa. Vedremo se queste parole saranno veramente messe in pratica, a partire da questa non semplice e antica vicenda.

Luca Mangini

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