Mercato immobiliare in crescita, ma i prezzi rimangono bassi

Secondo i dati ISTAT riferiti al primo semestre del 2017, il mercato immobiliare registra incoraggianti segnali di crescita. Nel periodo di riferimento di 6 mesi sono state 23.721 le abitazioni oggetto di compravendita, numeri che permettono al settore di raggiungere un incoraggiante +12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che è confermato anche dall’Osservatorio dell’Agenzia delle entrate, che indica la presenza di un evidente incremento per tutto il 2017 delle compravenditeresidenziali. Mentre anche le associazioni delle agenzie immobiliari indicano che i tempi medi di attesa per la vendita di un immobile si sono accorciati a 141 giorni nelle grandi città, 162 nei comuni dell’hinterland.

A permettere questa accelerata del settore è sicuramente una condizione economica generale del paese in lieve miglioramento, con l’economia che sembra essersi lasciata alle spalle gli anni della crisi nera che hanno investito la maggior parte dei settori, tra cui anche quello immobiliare. Oltre a questo, i potenziali acquirenti hanno nuovi modi per cercare e informarsi sul mondo delle case, grazie ai tantissimi servizi web come Likecasa, che mette a disposizione un portale unico nel suo genere e che rappresenta un riferimento sulla casa, rivolto a tutti coloro che vogliono essere informati su tutto quello che riguarda l’acquisto o la vendita di un immobile, con tantissimi approfondimenti e temi sul settore trattati in modo dettagliato.

Segnali positivi quelli provenienti dal settore immobiliare che però non hanno ancora determinato una crescita del prezzo delle case. Le quotazioni rimangono ancora basse, sia per fattori strettamente legati allo scenario economico mondiale, sia per quelli legati in modo più stretto al settore, ovvero una richiesta che spesso non collima con l’offerta disponibile. Oggi troviamo una consistente richiesta di abitazioni di piccole e medie dimensioni, che garantiscono un risparmio fattivo e che abbiano elevate caratteristiche di risparmio energetico, mentre il mercato offre per lo più abitazioni di medie e grosse dimensioni con classi energetiche troppo basse.

Guardando nel dettaglio i prezzi di vendita a oggi, scopriamo che le abitazioni nel 2017 hanno avuto prezzi di vendita in media inferiori del 12% rispetto a quelli del 2010, con un calo maggiormente accentuato per gli immobili esistenti. Mentre gli stessi valori sono in calo dello 0,3% nel 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo le previsioni dell’Istituto di Ricerca Nomisma, considerando 5 variabili quali: variazione dei prezzi, tempi di chiusura delle compravendite, sconto nella vendita, dinamica della domanda e offerta e anche delle compravendite, il settore immobiliare ha superato la fase critica della crisi. L’inversione di tendenza è in atto, ma la ripresa sarà lenta e graduale. Nel 2018 i prezzi delle case dovrebbero rimanere per lo più stabili o subire un lieve incremento variabile dal 1 al 3%, soprattutto nei grossi capoluoghi d provincia come Milano e Firenze.

Il momento attuale del mercato, visto nell’ottica di chi deve acquistare casa, rappresenta ancora un momento favorevole considerando che i tassi di interesse dei mutui a tasso fisso e variabile rimangono convenienti e che le banche, nel corso degli ultimi mesi, hanno ritoccato al ribasso le condizioni.