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ReI nuovo modulo e requisito per la domanda

Tutte le domande presentate a partire dal 1° giugno 2018 volte a ottenere il Reddito di Inclusione (ReI) saranno esaminate indipendentemente dalla composizione del nucleo familiare. Ciò vuol dire che non è più richiesta – e per questo il Ministero e l’Inps hanno predisposto un nuovo modello di domanda – la presenza di un minore o di una donna in gravidanza o di una persona disabile o di una persona di età pari o superiore a 55 anni che si trovi in stato di disoccupazione, perché la domanda venga accettata. Unico requisito perché venga riconosciuta questa misura a sostegno del reddito è lo stato di disagio economico nel quale il nucleo si trova. Nucleo che può essere anche monofamiliare.

Il ReI è una misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. L’erogazione è condizionata da una parte alla valutazione della situazione economica (la cosiddetta prova dei mezzi) e dall’altra all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. È stato pensato per stimolare la partecipazione attiva del nucleo familiare e dell’ente locale a un percorso che porti al superamento dello stato di povertà. Infatti, accanto al beneficio economico debbono essere attivati servizi personalizzati di rientro nel mondo del lavoro.

Possono accedere al ReI il cittadino dell’Unione Europea o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o apolide in possesso di analogo permesso o titolare di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria) a patto che abbia i seguenti requisiti:

• residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento di presentazione della domanda;

• per l’intera durata del beneficio, e congiuntamente, il nucleo familiare sia in possesso di:

1. un valore dell’ISEE, in corso di validità. non superiore a 6.000,00 euro;

2. un valore dell’ISRE ai fini ReI non superiore a 3.000,00 euro;

3. un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000,00 euro;

4. un valore del patrimonio mobiliare non superiore a una soglia di 6.000,00 euro (+2.000,00 euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, massimo 10.000,00 euro);

• nessun componente del nucleo sia intestatario a qualunque titolo di autoveicoli, ovvero motoveicoli immatricolati la prima volta nei ventiquattro mesi antecedenti la richiesta (fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per i disabili);

• nessun componente del nucleo sia intestatario a qualunque titolo di navi e imbarcazioni da diporto.

Il beneficio economico erogato dal ReI ha una durata massima di 18 mesi, ma l’erogazione può interrompersi prima nel caso in cui non si rientri nei parametri o si sospenda volontariamente l’attività del progetto personalizzato. Se al termine dei 18 mesi le condizioni di povertà permangono, non è possibile ottenere il rinnovo prima che siano trascorsi ulteriori 6 mesi. L’importo massimo erogabile non può superare l’importo dell’assegno sociale aumentato del 10%, pertanto l’Inps ha comunicato gli importi massimi per il 2018 che potete leggere nella tabella qui di seguito.

La domanda per il ReI va inoltrata al Comune di residenza utilizzando l’apposito modulo cartaceo con in allegato il modello ISEE in corso di validità. Sempre tramite i servizi del Comune di residenza dovranno essere attivati i progetti personalizzati di reinserimento sociale e lavorativo del nucleo familiare.

Ufficio Comunicazione ACLI Alessandria

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