Mese di luglio e la quattordicesima

Per i pensionati italiani la rata della pensione di luglio è più ricca delle altre mensilità perché, da circa dieci anni, in questo mese l’Inps, oltre alla cifra ordinaria, riconosce anche la somma aggiuntiva, meglio conosciuta come “quattordicesima” mensilità dei pensionati. Si tratta di una prestazione economia riconosciuta a chi è titolare di una pensione legata ai contributi versati, per cui l’importo è diverso a seconda di quanto versato nell’intera vita lavorativa e del reddito personale del pensionato over 64.

L’importo della quattordicesima varia in base all’anzianità contributiva maturata e alla fascia di reddito in cui è inserito.

L’Inps riconosce la quattordicesima a chi compie i 64 anni di età entro la fine del mese di luglio, chi raggiunge tale requisito nei mesi successivi, riceverà il pagamento con il rateo di dicembre. L’importo della quattordicesima è riconosciuto in proporzione al numero di mesi nell’anno dei quali il requisito dei 64 anni di età è rispettato.

La quattordicesima mensilità non viene pagata sui ratei di prestazione assistenziale, come assegni sociali e invalidità civili, né sugli indennizzi per commercianti, sugli assegni dei Fondi esodo bancari, sulle prestazioni degli spedizionieri, e su chi percepisce l’indennità APe Sociale.

Per calcolare la quattordicesima, il reddito da prendere a riferimento è solo quello personale, i redditi del coniuge non sono rilevanti. Dal 2017, a parità di contribuzione, gli importi vengono differenziati in base alla fascia di reddito nella quale si inquadra il beneficiario: Reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo e Reddito compreso tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo. Per chi ha redditi superiori al limite ma entro il tetto determinato dalla somma tra il limite e l’importo della quattordicesima intera, potrà avere in pagamento una quattordicesima ridotta.

Ufficio Comunicazione ACLI Alessandria