Voucher e contributi Inps

Come si calcolano i contributi Inps per chi fa lavori occasionali e pagati con Voucher? Poniamo l’esempio di una studentessa universitaria che tra il 2013 e il 2016 ha svolto dei lavori occasionali, come insegnante di ripetizione e babysitter. Per queste sue attività saltuarie, non un impegno continuativo, è stata assicurata e retribuita mediante Voucher e ha guadagnato circa 500-530 euro l’anno.

La disciplina del lavoro occasionale e accessorio ha subito nell’ultimo decennio molteplici riforme, sono state modificate le platee dei datori di lavoro e dei lavoratori, a volte le maglie si sono allargate e altre volte si sono ristrette, ma sono rimasti invariati: la presenza di copertura assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali, i versamenti contributivi per invalidità, vecchiaia e superstiti nella gestione separata.

Come si può vedere dalla tabella, per ogni Voucher incassato dalla studentessa sono stati versati contributi pari a soli 1,30 euro. Quindi complessivamente per ciascuno degli anni di lavoro, a fronte di compensi annui netti pari a 525 euro (equivalenti a 70 Voucher), l’importo dei contributi previdenziali è stato pari a circa 91 euro.

Le norme che regolano la Gestione Separata dell’Inps prevedono l’obbligo di versamenti contributivi sulla base del compenso effettivamente conseguito, non esistono redditi minimi sui quali effettuare versamenti contributivi. Questo però non vuol dire che qualsiasi importo di contributi versato determini il riconoscimento di periodi utili alla pensione. L’accredito dei periodi utili si determina in questo modo: dividendo l’importo dei contributi versati per il contributo dovuto su un reddito pari al minimale dei commercianti.

I compensi annui percepiti dalla studentessa sono stati inferiori al compenso minimo mensile, quindi non avrà alcun mese di accredito per nessuno dei 3 anni nei quali ha svolto attività pagata mediante Voucher. Questo il calcolo da fare: contributi versati 91,00/166,37 = 0,546 pari a 0 mesi accreditati.

Per quanto riguarda l’accredito dei contributi previdenziali legati agli attuali “Libretti famiglia” e “Contratto a prestazione occasionale” nulla è cambiato se non l’avvenuto innalzamento dell’aliquota contributiva che riguarda soprattutto settori diversi da quello dei lavoratori domestici.

Ufficio Comunicazione ACLI Alessandria