Don Gian Piero Armano alla Casa del Padre

Poco dopo le 19:30 di ieri Don Gian Piero Armano è tornato alla Casa del Padre. Il sacerdote alessandrino, noto per essere il presidente dell’Associazione Memoria della Benedicta, si è spento all’hospice Il Gelso dove era stato ricoverato da circa due giorni.

77 anni, è stato docente di filosofia al Saluzzo. Svolgeva il suo servizio pastorale presso la Comunità San Paolo di Alessandria.

La camera ardente è allestita presso l’hospice Il Gelso. La Veglia Funebre si terrà domenica alle ore 21 presso la Parrocchia “San Paolo” di Alessandria dove il giorno successivo alle ore 10:30 verrà presieduta la Liturgia della Speranza Cristiana.

Tanti i messaggi di cordoglio per la morte di Don Gian Piero. Il primo è stato quello dell’ex sindaco di Alessandria Rita Rossa. “Quante sono le parole che non siamo riusciti a dirci? – scrive l’ex primo cittadino – Tante? Forse. Ma quante cose ci siamo scambiati negli sguardi, nei gesti, negli abbracci! Tantissime. Quante cose ci hai lasciato con gli esempi e la dignità della tua vita di uomo puro. Partigiano fino all’ultimo. Eri di parte quando si trattava di dignità, di rispetto, di umanità, di libertà. Eri partigiano quando tuonavi contro i gesti rituali, fossero laici o religiosi, eri di parte quando le parole e gli atti erano contro qualcuno, eri di parte quando vedevi che la religione vuota di fede viene usata contro l’umanità. Eri partigiano quando si trattava dei ragazzi. Eri partigiano quando difendevi la verità. È una notte triste, sconsolata e la tua mancanza mi lascia un senso di angoscia profonda e di disperata solitudine. Ci volevamo bene Giampi, tante cose non saranno più le stesse. Da colleghi abbiamo iniziato con i nostri studenti i viaggi della memoria che insieme con la Giornata della Memoria e la Benedicta sono diventati appuntamenti istituzionali negli anni dei miei incarichi amministrativi. E tu non hai mai smesso di dedicarti alla scuola e ai ragazzi per preparali ai viaggi. Viaggiare era l’altro tratto della tua ricerca, della tua apertura. Le esperienze di comunità alla Casa Alpina di Gressoney sono state una delle pietre miliari della mia formazione. I ragazzi sono stati la tua ragione di vita e di fede e anche quest’anno eri lì con loro a passare il testimone. La cosa più bella che hai fatto è stato creare relazioni fra le persone. Siamo più soli ma abbiamo il dovere morale di non perderci, di essere comunità, di tenerci stretti. Sono tanti i ricordi di vita, di scuola, di politica ma su tutti questa sera penso alla nostra scaltra sul Monte Sinai, tutta la notte, un passo dietro l’altro, fino al sorgere del sole. Forse abbiamo camminato in silenzio o forse non ricordo se non le tue parole di incoraggiamento a salire. I silenzi però li ricordo bene e ora insieme al tuo sguardo mi consolano un po’. Grazie Giampi”.

All’ex sindaco fa eco il Prof. Renato Balduzzi. “Alessandria e provincia – scrive l’ex ministro del governo Monti – sono più povere dopo la morte del professor don Gian Piero Armano. A lui sono debitori soprattutto i tanti colleghi e studenti che lo hanno incrociato nell’esperienza scolastica. Gian Piero sapeva narrare a tutti, e soprattutto ai giovani, esperienze tragiche, dalla Shoà al martirio della Benedicta, rintracciando anche in esse, in mezzo alla barbarie, segni e barlumi di umanità per continuare a sperare. Anche la comunità ecclesiale diocesana gli deve molto, per la sua disponibilità discreta e mai ostentata, e per il suo agire disinteressato e gratuito. Mi sia permesso di aggiungere il ricordo di una delle esperienze che ci hanno  visti lottare insieme, quella del Comitato provinciale per la difesa della Costituzione, in particolare tra il 2005 e il 2010: per lui la Costituzione italiana, nella quale sapeva rinvenire germogli e tratti evangelici, è stata proprio, senza alcuna enfasi, una promessa comune da attuare nella vita pubblica e da vivere e fare fruttificare nella vita privata. Riposa in pace, caro don Gian Piero!