Prosegue l’azione di rafforzamento dei centri delle famiglie sul territorio regionale

Ieri mattina è stata approvato in Giunta regionale, su proposta dell’Assessore alle Politiche Sociali Augusto Ferrari, il finanziamento di 80 mila euro, a favore dei soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali, per le attività svolte dai centri famiglia e per le azioni finalizzate a sosteno delle responsabilità familiari.

Con questa proposta si perseguono gli obiettivi di promozione delle politiche familiari, in linea con quanto previsto dalla strategia programmatica delle politiche sociali 2018-2019- denominata “Patto di sviluppo di comunità solidali”- volte a promuovere la famiglia nello svolgimento delle sue funzioni sociali, programmare e valorizzare le risorse di solidarietà della famiglia, della rete parentale, delle funzioni educative e della corresponsabilità dei genitori negli impegni di cura e di educazione dei figli.

Tali linee messe in campo si prefiggono di prevenire il disagio minorile e mirano a ridare benessere ai componenti della famiglia.

Con il sostegno regionale si intende potenziare le attività dei centri per le famiglie e delle responsabilità genitoriali, essendo, i centri per le famiglie, uno spazio del territorio dove si costruisce partecipazione e cittadinanza attiva e dove le famiglie diventano interlocutori delle istituzioni nei percorsi di inclusione e di sviluppo delle comunità locali.

Le attività e gli interventi sono riconducibili in stretto raccordo con i consultori familiari del Dipartimento materno infantile dell’ASL territoriale di competenza, alle aree della promozione della salute e dello stato del benessere della famiglia.

Il nostro obiettivo strategico – dichiara l’Assessore Ferrari – è quello di potenziare e promuovere i Centri per le famiglie integrati con i servizi alla prima infanzia e di costruire luoghi aperti di partecipazione della cittadinanza tutta, per incoraggiare la progettualità e la capacità di intercettare nuovi bisogni. Gli interventi a favore delle famiglie e delle responsabilità genitoriali devono essere realizzati nell’ambito di reti territoriali, formate dagli enti titolari dei Centri per le famiglie e delle funzioni socio-assistenziali presenti sul territorio di riferimento, i consultori pediatrici e familiari, gli altri servizi socio-sanitari ed educativi, le associazioni e le realtà del terzo settore presenti sul territorio presenti ed impegnate nel settore specifico di intervento”.