me.dea: dieci anni di lavoro per contrastare la violenza di genere

Dieci anni costituiscono un tempo sufficientemente lungo per fare bilanci e  raccogliere i primi frutti di quanto seminato. Tanto è trascorso dal giorno in cui sette donne, accomunate da un’esperienza professionale nel sociale e da un’attenzione alle questioni di genere, decisero di dedicarsi a un problema crescente, che negli anni a seguire avrebbe assunto la portata di una vera emergenza sociale, la violenza contro le donne.

L’APS me.dea, costituita a dicembre 2008, con la successiva apertura del Centro Antiviolenza ad aprile 2009, si appresta a festeggiare i suoi primi 10 anni di attività, al fianco delle donne, dieci anni contrassegnati da battaglie durissime, ma anche da molti successi, condivisi con la comunità.

Il più significativo, per le sue implicazioni istituzionali, è sicuramente la costituzione della Rete Antiviolenza provinciale, traguardo raggiunto grazie alla crescente credibilità conquistata dall’associazione e dallo spirito collaborativo dimostrato dalle istituzioni del territorio, sinergia che è stata recentemente rafforzata con il rinnovo dell’accordo di Rete dello scorso luglio.

Dal punto di vista operativo ricordiamo l’ampliamento della struttura, con il trasferimento della sede del Centro Antiviolenza, da via Santa Maria di Castello all’attuale via Palermo, nel 2014 e, da qui, la nascita e il consolidamento di un gruppo di operatrici professioniste, ogni giorno al servizio delle donne.

Il 2015, sul calendario di me.dea, ha segnato il passaggio dall’accoglienza delle donne nel Centro Antiviolenza,  alla loro ospitalità e protezione, attraverso la nascita di “Casa Aurora”, prima, e “Casa Girasole” poi, unità abitative, a indirizzo segreto, in cui me.dea ospita donne in situazioni di pericolo, insieme ai loro figli.

Dalle donne lo sguardo si è poi, naturalmente, allargato agli uomini, e grazie alla collaborazione con altri soggetti del sociale, è nato il progetto AlterEgo, che offre agli uomini autori di violenza uno spazio di rielaborazione e svolge un’importante azione di prevenzione.

In ultimo, solo temporalmente, citiamo l’apertura, avvenuta lo scorso maggio, del secondo Centro Antiviolenza, a Casale Monferrato, nella memoria di Elena Seprodi e di tutte le donne colpite irrimediabilmente dalla violenza maschile.

In questi anni, contrassegnati da un impegno senza sosta, non sono mancate le difficoltà, talvolta burocratiche, spesso economiche, ma non sono mai venuti meno neppure il sostegno e l’amicizia da parte della collettività, sotto forma di una miriade di realtà che sarebbe impossibile citare una ad una, e con cui abbiamo condiviso un pezzo di strada: politica, scuola, sindacato, media, mondo imprenditoriale, volontariato, associazionismo, tanti cittadini comuni. Spesso abbiamo sviluppato progetti insieme, altre volte l’incontro con l’associazione si è trasformato in un aiuto concreto e fornito gratuitamente, sempre nella consapevolezza di condividere il medesimo intento: denunciare la gravità della violenza di genere, far intravedere una via di uscita a chi n’è vittima e generare un cambiamento culturale.

Sentiamo di aver dato tanto alla comunità, dieci anni del nostro instancabile lavoro, talvolta silenzioso – dice la Presidente di me.dea Sarah Sclauzeroma sentiamo di aver ricevuto anche molto: la fiducia delle Istituzioni, il rispetto del tessuto sociale locale, l’affetto di cittadini e imprenditori che non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno nei momenti di difficoltà. Di tutto ciò siamo riconoscenti e per questo vogliamo celebrare insieme alla comunità il traguardo dei 10 anni. Per farlo abbiamo pensato a una serie di eventi che offra occasioni di divertimento e riflessione: partiremo nei prossimi giorni con uno spettacolo teatrale ospitato nel Castello di Casale, per concludere ad aprile 2019. Tutti saranno graficamente marchiati con uno speciale logo, che abbiamo ideato per il decennale. Invitiamo, fin d’ora, i cittadini a partecipare, per continuare a sostenere la lotta contro la violenza sulle donne”.

Un pensiero speciale, oggi, vogliamo rivolgerlo alle donne che abbiamo incontrato e sostenuto in questi 10 anni di lavoro, più di 1300 – sottolinea la Vice Presidente Francesca Brancato. Il loro coraggio e la loro voglia di libertà sono stati l’incoraggiamento più grande per tutte noi, operatrici e volontarie, e lo sono ogni giorno. É per loro che abbiamo lavorato tanto in questi anni ed è per quelle che ancora non hanno voce che continueremo, con la passione di sempre”.