L’inutile strage controstoria della Prima Guerra Mondiale

L’associazione per la pace la nonviolenza presenta  il 6 ottobre  alle 17 presso il Museo della Gambarina  ad Alessandria,  un libro scritto da Giorgio Giannini “L’inutile strage controstoria della Prima Guerra Mondiale”.

L’autore, docente di Discipline Giuridiche ed Economiche nelle Scuole Superiori, è stato obiettore di coscienza al servizio militare e tra i fondatori  nel 1988 dell’Associazione pacifista e nonviolenta “Centro Studi Difesa Civile” di cui è presidente dal 2006.

Il libro, che ha vinto nel 2017 il primo premio per la sezione di Saggistica al Premio letterario “Città di Castello”, affronta sia i fatti accaduti prima dello scoppio del conflitto, con l’intento di considerarlo non del tutto inevitabile, sia soprattutto le conseguenze politiche, sociali ed economiche che la Grande Guerra ha prodotto nei Paesi coinvolti. Approfondisce inoltre aspetti poco noti del conflitto che finalmente sarebbe ora di  conoscere: i soldati condannati a morte dai Tribunali  militari, le esecuzioni sommarie e le decimazioni, gli obiettori di coscienza, i seicentomila prigionieri di guerra italiani e gli abitanti di quei territori occupati dagli austriaci dopo la disfatta di Caporetto che pagarono un prezzo altissimo in violenze e stupri.

Infine tratta della campagna per la riabilitazione dei condannati a morte e delle vittime delle esecuzioni sommarie con alcune riflessioni sulla proposta di legge.

Si tratta quindi di un’occasione unica per ricordare, con rispetto,  quella generazione che, come ci ricorda Erich Maria Remarque in Niente di nuovo sul fronte occidentale, anche se sfuggì alle granate, venne distrutta dalla guerra.