Le malattie polmonari rare e comuni. Asma, BPCO e Fibrosi Polmonare Idiopatica

Sabato 6 ottobre 2018 si terrà a Vercelli la seconda edizione del convegno “Le malattie polmonari rare e comuni. Asma, BPCO e Fibrosi Polmonare Idiopatica.” L’evento è in programma dalle 9.30 presso l’aula magna del Dipartimento di Studi umanistici (Cripta di S. Andrea) dell’Università del Piemonte Orientale e coinvolgerà medici specializzati in malattie dell’apparato respiratorio, medicina interna, geriatria, allergologia e immunologia clinica e medici di medicina generale.

Responsabile scientifico del corso è il professor Mario Malerba, docente di Malattie dell’apparato respiratorio presso il Dipartimento di Medicina traslazionale dell’Università del Piemonte Orientale e Direttore della Struttura Complessa di Pneumologia dell’Ospedale “S. Andrea” di Vercelli.

Il programma del convegno prevede interventi affidati a esperti riconosciuti a livello nazionale. Oltre al professor Mario Malerba interverranno i Professori Carlo Albera, Enrico Clini, Paolo Montuschi, Raffaele Scala e Antonio Spanevello. Nello specifico si tratteranno i seguenti temi: il trattamento dell’asma bronchiale: dalle linee guida alla pratica clinica; le associazioni farmacologiche nella BPCO; il ruolo delle riacutizzazioni nella BPCO; il deficit di Alfa-1-antitripsina: come causa genetica di BPCO; la Fibrosi polmonare: come trattarla in modo aggiornato ed infine la Ventilazione non Invasiva (NIV) nel paziente con insufficienza respiratoria.

Le malattie dell’apparato respiratorio, siano esse comuni o rare, rappresentano, oggi, un problema dal punto di vista sia diagnostico siaterapeutico. Secondo la European Lung Foundation le patologie polmonari sono responsabili di un sesto di tutti i decessi al mondo e costituiscono, pertanto, uno dei principali temi di discussione in ambito di sanità pubblica mondiale. I fattori di rischio più comuni legati a queste patologie sono costituiti principalmente dall’inquinamento atmosferico, dal fumo attivo e passivo, dai fattori di predisposizione genetica e dai fattori nocivi presenti nell’ambiente professionale.

«La possibilità di trattare al di fuori dei reparti di rianimazione l’insufficienza respiratoria con tecniche di ventilazione non invasiva e terapie farmacologiche mirate — spiega il professor Malerba — è un’opportunità che gli specialisti pneumologici devono saper cogliere e attuare efficacemente. Inoltre Il corretto riconoscimento e l’intervento terapeutico più appropriato in patologie frequenti come l’asma e bronchite cronica ostruttiva e meno frequenti come la fibrosi polmonare risulta determinante per poter gestire in modo individualizzato le problematiche respiratorie acute o croniche di queste importanti patologie respiratorie e per essere in grado di bloccare la loro evolutività clinica».

Per informazioni relative al convegno è possibile scrivere a segreteria@upcongr.it