Papa Francesco proclama santi Paolo VI, Oscar Romero e altri quattro durante il Sinodo sui giovani

Domenica 14 ottobre 2018, durante il Sinodo «I giovani, la fede, il discernimento vocazionale», Francesco proclama santi in piazza San Pietro, Giovanni Battista Montini-Paolo VI, l’arcivescovo Oscar Arnulfo Romero Galdámez e altri cinque uomini e donne che si sono spesi per Dio e i fratelli.

Giovanni Battista Montini (1897-1978)  Nasce a Concesio, provincia e diocesi di Brescia. Sacerdote dal1920, indirizzato alla carriera diplomatica, svolge servizio in Segreteria di Stato. Arcivescovo di Milanodal 1955, è creato cardinale da Giovanni XXIII e gli succede sul soglio di Pietro il 21 giugno 1963. Paolo VI porta avanti e conclude il Concilio Vaticano II (1962-65)e le sue riforme con coraggio, tra grandi difficoltà e sorde opposizioni. Sette encicliche; 9 viaggi a cominciare da quello nel1964 in Terra Santa; parla all’Onu; visita i «campesinos» della Colombia e i poveriin India. Coltiva proficui rapporti ecumenici con ortodossi, anglicani e protestanti. L’ultimo scorcio delpapato è segnato da contestazione ecclesiale, introduzione in Italia del divorzio e dell’aborto,assassinio di Aldo Moro.

Oscar Arnulfo Romero y Galdámez (1917-1980)  Una vita spesa per il Vangelo, la Chiesa e i poveri oppressi di El Salvador. Dopo gli studi a Roma, prete dal1942, dal 1977 è arcivescovo di San Salvador. Pastore innamorato del gregge, vive povero nelle stanze del custode di un ospedale. «Nel nome di Dio e del popolo che soffre vi supplico, vi prego e vi ordino: cessi la repressione» implora il 23 marzo 1980. Il 24 un sicario degli «squadroni della morte» lo uccide con un colpo al cuore nella cappella dove celebra Messa. «Che questo corpo immolato e questo sangue sacrificato per gli uomini ci spinga a dare il nostro corpo e il nostro sangue al dolore e alla sofferenza, non per noi ma per dare al nostro popolo giustizia e pace».

Francesco Spinelli (1853-1913) – «Attingere l’amore più ardente dall’Eucaristia per riversarlo sui più poveri fra i fratelli» è lo scopo dell’Istituto delle suore adoratrici del Santissimo Sacramento, fondato da questosacerdote diocesano, insieme con la bresciana Caterina(Gertrude) Comensoli, santa dal 2009. Nato a Milano,sacerdote dal 1875, vive e insegna il perdono perché di fronte al nemico si può applicare solo «la vendetta di un infinito amore». 

Vincenzo Romano (1751-1831)  Nasce a Torre del Greco, provincia e diocesi di Napoli, prete dal 1775. Dopo leruzione del Vesuvio del 1794, si dedica alla ricostruzione materiale e morale e cerca nuovi metodi per avvicinare i fedeli come la «ciabica»: con il crocifisso in mano avvicina le persone improvvisando una breve predica. Media fra gli armatori delle«coralline» e i marinai che affrontano rischi e fatiche della pesca. 

Maria Caterina Kasper (1820-1898) – Nata nel villaggio tedesco di Dernbach, nel 1845 fonda l’Istituto delle Povere ancelle di Gesù Cristo che apre la casa ai poveri. Segue la formazione delle novizie e l’apertura di nuove case per aiutare gli emigrati. 

Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù, March Mesa (1889-1943)  Madrilena, e scopre la vocazione in un viaggio in Messico. Dopo il noviziato, è destinata alla missione in Bolivia. Nel 1920 prende corpo la «crociata di amore che abbraccia tutta la Chiesa», le Suore missionarie della crociata pontificia, poi Missionarie crociate della Chiesa per la promozione delle donne e dei poveri. 

Nunzio Sulprizio (1817-1836)  Santo della porta accanto, ragazzo di profonda fede profonda, gracile di costituzione, coraggioso e sorridente nella sofferenza, protettore di invalidi e vittime sul lavoro. Umile campano, rimasto orfano, è cresciuto da una nonna e da uno zio che lo avvia al pesante lavoro di fabbro. Si ammala, a Napoli gli devono amputare una gamba. Muore fra atroci sofferenze.

Pier Giuseppe Accornero