ACQUA: territorio, sindaci e gestori sulla PdL Daga

La Proposta di Legge AC 52, che vede come prima firmataria l’On. Federica Daga, interviene sulla disciplina delle gestioni del servizio idrico, introducendo un radicale ridisegno sia del governo del settore che dell’attuale assetto industriale.

Il principio ispiratore è un ritorno alla gestione diretta da parte dei comuni, rilanciando il modello dell’azienda speciale trasformando le società per azioni e a responsabilità limitata (a totale o parziale controllo pubblico) in enti di diritto pubblico.
Il percorso di integrazione delle gestioni locali, avviato dal 1994 con la Legge Galli e finalizzato alla sostenibilità territoriale ed economica del servizio idrico integrato, con la definizione degli Ambiti Territoriali Ottimali e il sostegno ad aggregazioni industriali dei soggetti gestori subirà un cambiamento radicale, visto che il PdL prevede, che i comuni fino a 5.000 abitanti (quasi il 70% del totale in Italia) siano chiamati a gestire in maniera autonoma l’intero servizio.

La Proposta di Legge interviene anche sulla regolazione ed il controllo del settore idrico, sottraendo le competenze all’Autority indipendente ARERA (ex AEEGSI) e agli organismi di ambito territoriale, per riportarla all’interno del Ministero dell’Ambiente.

Il risultato potrebbe essere un nuovo assetto, con 7 Autorità di distretto e più di 400 tra Consigli di bacino e sub-bacino, con un raddoppio dei soggetti coinvolti ed una suddivisione nell’esercizio delle funzioni e nelle responsabilità.

L’eliminazione dell’Autorità e la nuova complessa struttura della governance potranno avere effetti di rallentamento o congelamento degli investimenti.

L’OBIETTIVO DELL’INCONTRO – al quale sono invitati Deputati e Senatori del territorio piemontese, Sindaci e istituzioni locali – è quello di valutare tecnicamente e in modo anticipato le conseguenze di una eventuale approvazione di questa Proposta di Legge.

L’incontro si terrà Venerdì 23 novembre alle ore 16:00 presso la sede del Gruppo AMAG Via Damiano Chiesa, 18.