Sfida di lusso per i leoni della Bertram Derthona: affronteranno i primi della classe della Virtus Roma

Ramondino e i suoi ragazzi entreranno in campo al PalaOltrepò per scalare un gradino verso la parte alta della classifica per cui la società si è fortemente impegnata, specialmente dal punto di vista del mercato. I giocatori in infermeria stanno pian piano tornando nelle disponibilità del coach, che avrà più soluzioni per implementare il suo gioco e per concedere il meritato riposo ai veterani che hanno dovuto fare la propria parte e supplire alle assenze dei compagni. Probabile quindi che il senatore Brett Blizzard vedrà un po’ meno il campo nelle giornate a seguire. L’incognita in campo sarà Tuoyo che deve riscattarsi da una prestazione non brillantissima in casa con il Cassino.

La Virtus invece è oramai diventata la squadra da battere; con scarso successo, visto che su otto partite ha messo a referto ben sette vittorie di cui sei consecutive. Che la squadra di coach Bucchi fosse competitiva già si vedeva chiaramente dalla pre-season ma i risultati del primo quarto di regular season sono impressionanti; non solo per la percentuale di vittorie ma anche per la quantità e la qualità del gioco in campo.

I meccanismi di entrambe le squadre, oramai, sono rodati: Roma ha il vantaggio di avere qualche giornata in più di pratica del Derthona, perché non hanno subito cambi in panchina a stagione in corso; d’altra parte, però, il meccanismo di Derthona sta entrando a pieno regime partita dopo partita. Il gioco della Bertram è quasi complementare al gioco della Virtus; Roma gioca in maniera velocissima, puntando a creare tante occasioni mentre il Derthona pone grande enfasi nella fase difensiva, non disdegnando di concludere le partita in 60 punti o poco più contro gli 80 della Virtus.

Le statistiche premiano Roma, che sulla carta ha i numeri per prevalere sulla capacità della Bertram di difendere; la quantità di rimbalzi difensivi intercettati dai bianconeri non è sufficiente, fosse in linea con quello dei match precedenti, a colmare il divario di punti necessario a vincere; d’altra parte, proprio con una squadra simile alla Virtus per gioco (la Junior Casale) Ramondino ha ottenuto una vittoria che ha confermato le certezze che aveva la squadra e infuso ulteriore fiducia. La più grossa debolezza di Roma sta nel fatto che il gioco passa per la coppia statunitense, Moore e Sims, che si muove contornata da tutti gli altri; bloccare loro due sarebbe un compito all’altezza delle capacità della difesa di Tortona. Per aggiungere altro al già ricco piatto, ci sarà la sfida tra due cannonieri: Brett Blizzard per la Bertram con il 48% di tiri dall’arco mentre Massimo Chessa per la Virtus la cui percentuale si assesta al 46%.

G.A.F