Bertram, che peccato! La Virtus ruggisce all’ultimo quarto e vince 76-72

Partita che si presenta frizzante sin dai primi momenti, con una Virtus disattenta in attacco; Bertram efficace sotto canestro e che dà parecchi grattacapi agli ospiti. Dopo i primi 4 minuti di dominio bianconero, si rifà sotto la Virtus Roma che riporta il punteggio in suo favore: due liberi di Moore e un suo canestro e il tabellone recita 9 a 8 per gli ospiti.

Primo squillo del rientrante Alibegovic! Tripla per lui e fallo guadagnato (con conseguenti punti a referto) e il PalaOltrePo torna a ruggire per i suoi idoli.

Le squadre si prendono le misure nel I quarto: da un lato c’è un Moore incontenibile e che tesse le trame del gioco giallorosso, ma che predica nel deserto; la Bertram si mostra solidissima difensivamente, “parcheggiando il pullman” davanti al canestro e con le letture difensive di Tuoyo e Alibegovic prima, e di Blizzard poi che hanno impedito alla prima della classe di dilagare.

Secondo quarto che riparte con le squadre decise a prevalere l’una sull’altra: la Bertram sta attaccando con convinzione, ma concede molti più falli agli ospiti, soprattutto Tuoyo che dimostra di soffrire particolarmente Sims Jr., che però non concretizza dalla lunetta, sbagliandone 4 di fila. Ndoja infiamma il palazzetto con le sue solite triple, e Viglianisi non sbaglia invece dalla lunetta: a 4’54” la Bertram conduce 32-19; nel frattempo, Alibegovic fa e disfa tutto lui, con un eccezionale coast-to-coast che però si rivela un nulla di fatto, non riuscendo a far entrare la palla, anche se Blizzard, coadiuvato da Ndoja, mantengono il tabellone sempre a favore dei padroni di casa.

A 1’45” dall’intervallo lungo però, la Vrtus si risveglia e rosicchia punti alla Bertram, prima con Santiangeli, poi con Moore, fino ad arrivare ad un 39-33: è solo l’inizio di un finale di quarto scoppiettante, con Blizzard, Baldasso e Moore che danno spettacolo e che si dimostrano con tanti punti nelle mani. A 2 secondi dalla fine Alibegovic si fa servire lungo e piazza la tripla in faccia a di Landi, proprio sulla sirena, per il delirio del pubblico bianconero e per il definitivo 45-38 del secondo quarto.

La Virtus riparte con il turbo e la Bertram soffre, dopo 3 minuti il tabellone recita 46-44: Alibegovic è una forza della natura, ma la sua irruenza non aiuta in difesa, Gergati e Ndoja non aiutano abbastanza. A metà del terzo quarto però la Virtus ruggisce ed opera il sorpasso con Sims Jr.: la Bertram è in bambola e Knowles sbaglia troppo; ma a 4’49” la terna arbitrale (fin lì molto contestata) decide di espellere Moore per fallo tecnico e per fallo antisportivo. La Virtus regge psicologicamente e si compatta, mostrando un gioco molto più efficiente: Landi mette ben 2 triple, gelando il sangue degli avversari e portando sul +6 gli ospiti.

Il terzo quarto termina con una Bertram allo sbando, quasi scioccata dalla grinta capitolina nel riacciuffarli e sorpassarli, ed una Virtus concreta ed effettiva, che ha iniziato a segnare con continuità con Landi e Chessa.
Gli ultimi 10 minuti partono con un punto su punto per le due squadre, ma Derthona non ne ha: imprecisa sotto canestro e bloccata da una difesa giallorossa mordente, mentre la Vrtus ha un Sims Jr in modalità cecchino con Baldasso e Landi suoi fidi scudieri, che creano gioco e danno parecchi grattacapi alla difesa bianconera.

Ramondino le prova tutte, ma non trova il bandolo della matassa, ed è costretto ad assistere agli errori difensivi dei suoi ed alla sterilità offensiva che mettono in mostra; sulle ripartenze la Roma mostra il fianco, e sarebbe punibile, ma la Bertram non concretizza per gli errori dall’arco. Gli ultimi minuti seguono l’inizio del quarto con la Bertram che non trova il modo di sfondare il muro della
Virtus, fino al termine con un 76-72 che sa di beffa per questa Bertram che aveva iniziato così bene il match.

Peccato per un Derthona bello ma poco efficace.

G.A.F. e G.M.A.S.