Pernigotti: “L’azienda non è in vendita”

Ieri sera abbiamo dato la notizia relativa all’incontro tra il Premier Giuseppe Conte e Zafer Toksok. In quell’occasione il Sig. Toksok, come riferisce il Governo, si sarebbe reso disponibile a vendere lo stabilimento e il marchio. Poco fa però è arrivata questa nota dalla società che dice esattamente il contrario.

Pernigotti S.p.A. nel corso dell’incontro che si è tenuto ieri con il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, ha ribadito che nè il marchio nè la società sono, allo stato attuale, in vendita.

Nel corso dell’incontro l’Azienda ha confermato la decisione di cessare la conduzione in proprio delle attività produttive presso il sito di Novi Ligure, e l’intenzione di terziarizzare in Italia la produzione, preferibilmente individuando partner industriali interessati all’acquisizione o alla gestione degli asset produttivi a Novi Ligure, nel tentativo di ricollocare il maggior numero possibile di lavoratori.

Per favorire l’individuazione e l’approfondimento del dialogo con tali partner, Pernigotti ha accolto la richiesta del Governo di posticipare il termine relativo alla richiesta di Cassa Integrazione Guadagni Straordinari fino al 31 dicembre 2018.

Nel corso dell’incontro di ieri, l’Azienda ha inoltre richiesto il supporto del Governo affinchè favorisca la cessazione del blocco dello stabilimento di Novi Ligure al solo fine di:

  • consentire ai soggetti potenzialmente interessati di prendere visione degli asset e formulare proposte concrete di acquisizione del polo industriale o di utilizzo in toto o in parte delle sue linee produttive, nell’esclusivo interesse dei lavoratori stessi;
  • permettere al personale incaricato dall’azienda di accedere allo stabilimento allo scopo di prelevare scorte di prodotto per la loro commercializzazione.