Pernigotti, Uila-UIL: “Segnali positivi ma serve una legge per proteggere i marchi storici”

“L’incontro di ieri è stato sicuramente positivo e rappresenta un primo passo verso la soluzione auspicata dai lavoratori Pernigotti e dal sindacato. Ma non abbassiamo la guardia perché c’è ancora tanto da fare per salvaguardare il lavoro e garantire ai consumatori di tutto il mondo l’autenticità dei gianduiotti Pernigotti”.

Così il segretario generale della Uila Stefano Mantegazza commenta ai microfoni della trasmissione “Il mondo alla radio”, in onda oggi su Radio Vaticana, gli esiti dell’incontro tra la proprietà turca della Pernigotti e il governo italiano.

Nell’incontro di ieri, infatti, l’azienda ha accettato la richiesta del sindacato di sospendere la richiesta di Cassa integrazione per cessazione di attività (prevista per 12 mesi) per consentire l’avvio di una nuova analoga procedura per reindustrializzazione (durata 24 mesi) e disporre del tempo necessario a individuare nuovi possibili acquirenti.

“Il nostro obiettivo è far sì che il marchio Pernigotti rimanga associato al territorio, alla tradizione, al lavoro e all’esperienza che sono alla base della qualità di quei prodotti” ha aggiunto Mantegazza, auspicando una soluzione analoga a quella raggiunta con Melegatti, altro storico marchio del made in Italy agroalimentare, rilevato da un giovane imprenditore italiano e, sottolinea Mantegazza, “salvato anche grazie all’impegno dei lavoratori che, pur senza stipendio, hanno mantenuto in vita il ‘lievito madre’ necessario a mantenere in vita il Pandoro”.

Mantegazza ha infine elogiato l’azione svolta e l’impegno assunto dal Governo a presentare una proposta di legge per vincolare i marchi storici italiani e le relative produzioni al territorio nel quale vengono realizzati. “Solo così sarà possibile in futuro salvaguardare e valorizzare il nostro made in Italy e intervenire in tutte quelle situazione, anche attuali come il caffè Hag e Splendid, dove esistono rischi di delocalizzazione e dismissione all’estero dei nostri marchi storici”.