A lezione di … Spinetta Marengo

“Passeggiata di quartiere”…cos’è? Una tecnica di conoscenza del territorio che valorizza le conoscenze e le esperienze degli abitanti e dei cittadini che lavorano quotidianamente in quella zona.

Martedì 27 novembre l’Associazione ISES (Istituto Europeo per lo Sviluppo Socio-Economico), che ha sede in Alessandria, ha realizzato una sperimentazione di questa tecnica di indagine sociale, particolarmente adatta a mettere in relazione ricercatori, professionisti e abitanti coinvolti in percorsi di progettazione partecipata e rigenerazione urbana dal basso, all’interno di un progetto che vede la collaborazione attiva con il “Laboratorio di Sociologia per le Scelte Collettive”, un corso di studio attivato da due anni dall’Università del Piemonte Orientale del quale è docente il dott. Giacomo Balduzzi, sociologo da tempo impegnato in progetti di rivitalizzazione della partecipazione dei cittadini alla vita dei quartieri e dei territori. L’ambito nel quale si è realizzato questo primo esperimento di ricerca e condivisione delle conoscenze sul campo è il sobborgo di Spinetta Marengo, un’area della città al centro di molte trasformazioni, anche per i processi di riorganizzazione dell’insediamento industriale. “Per il corso quello di oggi è un momento importante di didattica applicata – spiega Balduzzi – insieme all’Associazione ISES e alle altre realtà vitali che operano in questa porzione di città stiamo mettendo in pratica una modalità assai peculiare di conoscenza del territorio, che ha lo straordinario vantaggio di far emergere problemi e possibili soluzioni che possono essere messe in atto dalla comunità stessa grazie al confronto tra punti di vista diversi e tra loro complementari”. Andrea Ferrari, dell’Associazione ISES, è soddisfatto dell’esperienza: “La nostra associazione è impegnata da tempo in progetti che hanno un forte impatto sociale e ci siamo messi al servizio di alcune realtà del terzo settore che stanno da tempo tentando di sviluppare a Spinetta Marengo percorsi di rivitalizzazione dei luoghi pubblici e del tessuto comunitario; siamo convinti che la collaborazione con l’Università possa aiutare questi sforzi, soprattutto per quanto riguarda le tecniche, gli strumenti e la formazione delle diverse competenze necessarie a promuovere, animare, gestire e facilitare questo tipo di percorsi, per questo ci auguriamo che possa consolidarsi e proseguire nel tempo”. Gli studenti del corso hanno colto l’opportunità della “lezione sul campo” con estremo interesse e curiosità: “è stata un’occasione molto stimolante per osservare e conoscere da vicino e nel concreto dinamiche e processi che sono spesso per noi oggetto di studio, ma che è importante affrontare con un approccio non solo teorico, ma anche empirico” spiega una studentessa che sta concludendo il percorso di laurea magistrale presso il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali, con indirizzo sociologico.

Anche Stefano Bianco, del Centro Gioco Il Bianconiglio, voluto e gestito dalla Azienda Speciale Multiservizi Costruire Insieme, è contento dei risultati della Passeggiata di Quartiere: “Un’esperienza davvero utile – spiega l’educatore – perché abbiamo ripercorso le strade, i luoghi e i contesti nei quali operiamo quotidianamente e, nel ricostruire temi, problemi e storie legate al nostro lavoro con ragazzi, famiglie e adolescenti del quartiere, sono emersi elementi importanti, che certamente rielaboreremo e rilanceremo nei progetti futuri”. Una lezione di metodo, dunque, che servirà non solo agli studenti, ma anche agli operatori e a tutte le realtà della rete che da alcuni anni sta lavorando a riattivare servizi e legami di comunità nel quartiere.

“Vogliamo replicare l’esperienza, coinvolgendo anche cittadini attivi come Gianni Porzio, il Presidente del Comitato Genitori, che oggi non ha potuto partecipare, ma era molto contento dell’iniziativa, perché sarebbe bello che strumenti come questo potessero essere valorizzati per dare più anima e vigore ai progetti di rigenerazione urbana, coinvolgendo in qualche modo anche le istituzioni”.