Acqui Terme sarà una città cardioprotetta

Lunedì 3 dicembre è stato firmato l’accordo tra Lions Club Acqui e Colline Acquesi e FormInLife – Formazione Informazione Vita con la collaborazione e il supporto del Comune di Acqui Terme per un progetto volto a rendere Acqui Terme una città cardioprotetta. Si tratta di un importante programma diviso in step al fine di creare un censimento di tutti i defibrillatori, sia pubblici che privati, e di installare, dove mancassero,dispositivi salva vita, specialmente dove vi è una significativa affluenza di persone.

Ciò permetterà una veloce localizzazione dei dispositivi, in modo tale da garantire un intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco, e in attesa dell’arrivo dei soccorsi sanitari. Si otterrà quindi una mappa con tutti i Defibrillatori Automatici Esterni (DAE) presenti sul territorio. Saranno, inoltre, create alcune plance ad hoc per segnalare la presenza deidispositivi, sulle quali si troveranno anche indicazioni per le manovre d’emergenza e i numeri per il pronto soccorso.

L’obiettivo finale è la progettazione di un’app che permetta a chiunque di accedere alla mappa dei defibrillatori in città e la costituzione di un team di persone formate pronto a rispondere in qualsiasi evenienza.

«Sul territorio acquese – dichiara il sindaco di Acqui Terme, Lorenzo Lucchini – sono presenti, oltre al Comune, associazioni e privati dotati di defibrillatori. Un apparecchio capace di salvare la vita in caso di un arresto cardiaco improvviso. Come operatore sanitario, penso che sia di importanza vitale creare una rete salvavita in città. Bisogna poter conoscere dove sono collocati i defibrillatori sul territorio con una mappatura in costante aggiornamento e una cartellonistica che indichi in poche mosse e in maniera efficace e tempestiva come usare questi strumenti. Ciò è di vitale importanza. L’Italia, come spesso accade, non è al passo con il resto dell’Europa per la diffusione della cultura del primo soccorso. La mia Amministrazione aveva tra gli obiettivi quello di intervenire in questo settore: ho preso a cuore questo problema e stiamo operando, grazie ai Lions Club Acqui e Colline Acquesi e l’associazione FormInLife, per creare una vera e propria rete salvavita ad Acqui Terme. Nel 60% dei casi un arresto cardiaco avviene in un luogo pubblico, per questo un defibrillatore può fare la differenza tra la vita e la morte se applicato entro i due o i quattro minuti dall’arresto cardiaco, in attesa di soccorsi avanzati».

«Una delle mission del Lions Club International – afferma la presidente del Lions Club Acqui e Colline Acquesi , Cristina Grillo – è quella di salvaguardare la salute di tutti i cittadini, promuovendo incontri, attività e service sia nelle scuole che in varie situazioni con il fine di diffondere cultura, cercando di prevenire malattie o promuovere sane abitudini. Abbiamo quindi accolto con grande entusiasmo l’invito e l’opportunità offertaci dal nostro sindaco di condividere e portare avanti insieme questo importante ed innovativo progetto. In questo modo potremmo essere tutti più consapevoli ed utili al fondamentale compito di proteggere e salvaguardare la propria e l’altrui vita».

«FormInLife – dichiara il presidente di FormInLife, Marco Pappalardo – è una associazione no profit composta da specialisti dell’emergenza sanitaria che opera da tre anni sul territorio del Nord Italia e che ha formato più di quindicimila persone. Siamo felici di poter iniziare un progetto di questo calibro con il Comune di Acqui Terme perché, oltre a renderci conto della sensibilità del sindaco Lorenzo Lucchini e della sua Amministrazione, è possibile rendere un servizio importante per il cittadino. Bisogna considerare che il numero di morti per arresto cardiaco improvviso in Italia è ancora molto elevato. Il nostro Paese attualmente costituisce un quarto della mortalità europea, perché manca una cultura dell’emergenza. Mancano corsi di formazione sia tra i banchi di scuola che tra la cittadinanza, sono pochi e sono confinati in alcune aree come i volontari del pronto soccorso. Bisogna elevare il livello culturale per far capire alle persone che in caso di estrema necessità si può davvero fare la differenza, associando le manovre rianimatorie all’utilizzo del defibrillatore. Mi auguro che altri Comuni prendano spunto da questa iniziativa e sviluppino progetti simili. Ne saremmo davvero felici, perché è così che si farebbe la differenza».

Il censimento dei defibrillatori sul territorio permetterà di creare una campagna di sensibilizzazione sulla cultura dell’emergenza e in particolare sulla pratica delle manovre di rianimazione cardiopolmonare di base da parte del personale non addetto all’emergenza. Qualsiasi privato cittadino potrà localizzare velocemente il dispositivo più vicino a lui, in modo tale da garantire un intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco e in attesa dell’arrivo dei soccorsi sanitari.

Nei Paesi industrializzati l’arresto cardiaco improvviso è la causa di morte più frequente per i soggetti in età produttiva, dai 20 anni ai 65 anni, in particolare di sesso maschile. Molte vite, spesso giovani, potrebbero essere salvate se la popolazione fosse a conoscenza delle principali manovre salva-vita e avesse a portata di mano in pochi minuti un Defibrillatore Automatico Esterno.