Regione, approvato l’Omnibus

Una legge imponente, che conta tra singoli e reiterati circa 140 articoli e che ha richiesto una lunga discussione che ha assorbito il Consiglio regionale per molte settimane. E’ la cosiddetta legge Omnibus. “Un provvedimento molto complesso, che permette di adeguare la legislazione regionale a quella nazionale, di razionalizzare alcune norme regionali e di trasformare in legge azioni che richiedevano interventi tempestivi”, spiega il vicepresidente Aldo Reschigna. “Per questo è stato necessario un confronto lungo e articolato in Consiglio che ha portato a un buon testo e alla soluzione di problemi come, ad esempio, quello del personale del 118”.

Sanità
Saranno infatti stabilizzati gli oltre 80 medici che prestano servizio sulle ambulanze del 118 con contratti a tempo determinato o con rapporti di lavoro flessibile: potranno accedere ai bandi per l’assegnazione degli incarichi a tempo indeterminato anche senza aver superato il corso di Medicina generale ma solo quello di Emergenza.
La loro partecipazione al corso di Medicina generale avrebbe infatti provocato gravi problemi alla copertura del servizio 118, data l’incompatibilità fra il corso e l’attività lavorativa. Viene inserito in via definitiva nel sistema sanitario personale esperto e già in servizio.
“Manteniamo un impegno che ci eravamo assunti, assicurando contemporaneamente la continuità del servizio – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta -. Si risolve così una situazione che perdurava da molto tempo e che riguarda personale che ha dimostrato grande capacità e professionalità”.

Atc
Il Consiglio regionale ha approvato anche alcune modifiche alla legge regionale sulle case popolari. “frutto del confronto da tempo con le ATC, i Comuni e le organizzazioni sindacali dell’inquilinato” spiega l’assessore alle politiche sociali Augusto Ferrari.
Le modifiche più rilevanti sono collegate da un lato alla modifica dei requisiti che le famiglie devono possedere per poter presentare domanda ed essere inseriti nelle graduatorie, dall’altro a dare stabilità al sistema delle ATC piemontesi favorendo l’equilibrio dei bilanci.
Per quanto riguarda i requisiti, sarà necessario avere la cittadinanza italiana, o di un paese europeo, o essere in regola con la legge nazionale sui permessi di soggiorno e avere almeno 5 anni di residenza in Piemonte, di cui almeno tre nello stesso ambito di Comuni.
L’accesso non sarà consentito ai nuclei che possiedono una casa in proprietà situata su tutto il territorio nazionale e anche all’estero, purché non la stessa non sia dichiarata inagibile o sia sotto pignoramento.
“Si tratta di un principio di equità sociale tra tutti i cittadini. I criteri di accesso e di permanenza devono favorire le persone in reale stato di bisogno senza creare disparità” continua Ferrari.
Per quanto riguarda l’equilibrio dei bilanci delle ATC, la modifica approvata tiene conto della difficile congiuntura socio-economica che ha attraversato la nostra Regione e da cui sono derivate importanti riduzioni degli incassi relativi agli affitti pagati dagli assegnatari: esse, per garantire l’indispensabile equilibrio del bilancio, vengono autorizzate ad utilizzare, in via straordinaria e per un massimo di tre anni, una parte dei proventi delle vendite decisamente più elevata rispetto a quella ordinariamente consentita. “L’obiettivo perseguito – conclude l’assessore – è quello di assicurare la tenuta degli enti gestori del patrimonio pubblico mentre agli assegnatari con difficoltà si continuerà a dare tutela attraverso il fondo sociale”.

Voucher istruzione
Le modifiche intervengono sulla legge regionale per il diritto allo studio, attribuendo alla Regione la gestione delle risorse statali per i libri di testo destinate agli allievi che frequentano le scuole secondarie di primo grado, con l’obiettivo di far confluire in un unico voucher le provvidenze regionali e nazionali per il diritto allo studio. “Questo ci consente – spiega Pentenero – di semplificare l’iter amministrativo per le famiglie, che non saranno più costrette a seguire due distinte procedure, e di eliminare la sovrapposizione di contributi, allargando, di conseguenza, la platea di beneficiari del voucher scuola”.

Testate online
Estesa alle testate giornalistiche online, regolarmente registrate al Tribunale e con una serie di requisiti minimi (tra cui una media di visualizzazioni non inferiore al milione all’anno), la possibilità di ottenere i contributi regionali previsti dalla legge 18/2008, originariamente previsti solo per le testate cartacee. «Una norma necessaria per adeguarsi alla realtà – commenta l’assessore Giuseppina De Santis – nonché per sostenere e difendere la pluralità dell’informazione. Ampliare la platea dei beneficiari è un atto dovuto per un settore nel quale tecniche e mezzi cambiano in modo repentino. Il bando partirà entro la fine dell’anno, rimane fermo l’impegno della Giunta a reperire le ulteriori risorse che si renderanno eventualmente necessarie, così come più volte ribadito in occasione del dibattito in Aula»

Parchi e tutela ambiente
In ambito paesaggistico e forestale è stato recepito a livello regionale quanto disciplinato in materia di tutela di alberi monumentali dal nuovo testo unico nazionale sulle foreste e filiere forestali.
L’omnibus interviene anche in materia di biodiversità e aree protette, innovando i meccanismi di approvazione della “Carta della Natura regionale”, che rappresenta la rete ecologica piemontese. Sotto il profilo della gestione degli Enti strumentali a cui la Regione affida le aree naturali protette piemontesi, è stato riscritto parzialmente il ruolo di indirizzo, coordinamento e supporto che la Regione esercita sugli stessi, ed è stato introdotto l’istituto dei revisori dei conti.
In ultimo, hanno trovato aggiornamento gli articoli destinati alle disposizioni sanzionatorie vigenti nelle aree naturali protette, realizzando un loro miglior coordinamento con le disposizioni gestionali operanti ai fini della conservazione degli habitat e delle specie nei siti della rete Natura 2000. “Sono aggiornamenti utili a rendere più efficiente il funzionamento delle aree naturali e più efficaci le misure di salvaguardia di quelle aree”, spiega l’assessore ai Parchi Alberto Valmaggia.