Proseguono le serate “Cantiere Speranza” a Casale Monferrato

Avranno luogo a fine maggio, presso la Biblioteca del Seminario all’interno della sede della Curia vescovile di Casale Monferrato (Piazza Nazari di Calabiana, 1), due serate a conclusione della rassegna 2017/2018 di “Cantiere Speranza”, ciclo di incontri culturali organizzato ogni anno dal Servizio diocesano per la Pastorale della Cultura (in collaborazione con i Servizi per la Pastorale Scolastica e la Pastorale Giovanile).

Mercoledì 23 maggio, alle ore 21, Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa – professori di Storia dell’Arte moderna presso l’Università degli Studi di Milano e curatori della mostra “Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari”, visitabile a Varallo, Vercelli e Novara – terranno una conferenza sul medesimo tema. La Diocesi di Casale fa sapere che la mostra, nelle sedi di Varallo e Vercelli, sarà visitabile con l’Associazione Diocesana Peregrinantes in data 30 maggio 2018 (per info rivolgersi al numero 0142 451929).

Lunedì 28 maggio, sempre alle ore 21, avrà invece luogo un incontro in occasione del secondo anniversario della pubblicazione dell’Esortazione Apostolica “Amoris Laetitia” di Papa Francesco, dedicata al matrimonio e alla famiglia. Ospite sarà Monsignor Pierangelo Sequeri, Preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia, che terrà un intervento dal titolo “Per chi sono io? Oltre l’ossessione dell’individuo e della sua libertà”. Mons. Sequeri, che oltre ad essere membro della Commissione Teologica Internazionale è anche un apprezzato musicista e musicologo, è autore del libro “La cruna dell’ego. Uscire dal monoteismo del sé”, edito per i tipi di Vita e Pensiero. Nel libro, Sequeri si propone di “rovesciare il tavolo del soggetto moderno”. Secondo il teologo milanese, infatti, invece di accanirsi sulla domanda ‘chi sono io’, alla quale l’individuo non è in grado di dare risposta, guadagnandone solo frustrazione e maggiore aggressività, bisogna imparare a chiedersi ‘per chi sono io’, un interrogativo capace di aprire il varco verso un’avventura personale e di relazione che ha il sapore della libertà.

 

Lorenzo Amarotto