Alessandria e il progetto “Al lavoro… chi ben (ri)comincia”

Da lunedì 10 dicembre, presso il Palazzo Comunale di Alessandria (piano terra, lato Via Verdi), si aprono le candidature delle persone interessate ad aderire al progetto “Al lavoro… chi ben (ri)comincia”.

Il progetto prevede percorsi di formazione lavorativa in diversi ambiti di attività tradizionali e innovativi quali “Ti porto a spasso Fido” e “Con te nell’orto” e finanzia per n. 30 tirocini formativi accompagnati da indennità di partecipazione di euro 500,00 mensili per un periodo massimo di 6 mesi.

Ci si rivolge principalmente a giovani e adulti disoccupati facenti parte nuclei monoparentali.

Le candidature saranno raccolte nei suddetti Uffici comunali dagli operatori del Consorzio Co.al.a — soggetto partner del Comune di Alessandria nella gestione del progetto — nei seguenti giorni, sempre in orario mattutino dalle 9.30 alle 11.30:
▪ lunedì 10 dicembre 2018
▪ giovedì 13 dicembre 2018
▪ lunedì 17 dicembre 2018
▪ giovedì 20 dicembre 2018
▪ lunedì 7 gennaio 2019
▪ giovedì 10 gennaio 2019

«Il progetto “Al lavoro… chi ben (ri)comincia” — dichiara Piervittorio Ciccaglioni, Assessore Comunale ai Servizi alla persona e politiche sociali di Alessandria — rappresenta, per un verso, una concreta opportunità indirizzata principalmente ai giovani e adulti disoccupati facenti parte nuclei monoparentali e, a questo riguardo, invito vivamente le persone interessate a presentare le proprie candidature nei giorni concordati. Per altro verso, si tratta di un progetto coerente a quanto indicato anche nelle finalità dello Statuto Comunale, ossia la nostra “carta costituzionale” locale e il massimo riferimento ispirativo e normativo della nostra Città. In esso, all’art. 5, comma 1 lettera o) dedicato a precisare i “metodi e strumenti dell’azione comunale”, si afferma infatti che «il Comune concorre a realizzare le condizioni che permettono a tutti i cittadini l’effettivo diritto al lavoro e favorisce la formazione e l’elevazione professionale delle lavoratrici e dei lavoratori».