Il 3 novembre la presentazione del volume di Matteo Leddi su “Viguzzolo e la Grande Guerra”

Sabato 3 novembre il giovane Matteo Leddi presenterà il suo volume su “Viguzzolo e la Grande Guerra”. La presentazione del Volume si terrà ‪alle ore 21.00‬ presso la S.M.S. “La Fraterna” di Viguzzolo in Via Circonvallazione 35.  L’intento è quello di rendere la serata un punto di riferimento per i paesi del circondario per la speciale ricorrenza di quest’anno, centenario della Vittoria. All’inizio della presentazione infatti si terrà un breve momento di raccoglimento in onore dei caduti Viguzzolesi alla presenza di autorità militari e civili e delle associazioni d’arma invitate.

“Da anni – spiega il giovane – raccolgo materiale riguardante Viguzzolo e il periodo della Grande Guerra (foto, documenti, cimeli e molto altro) approfondendo le ricerche nei più svariati archivi d’Italia. Lo scorso anno in accordo con l’Amministrazione Comunale del paese mi sono proposto di scrivere una pubblicazione che raccogliesse tutto il materiale da me accumulato ed ho quindi iniziato una ricerca capillare ed estremamente approfondita, direi anche unica nel suo genere e le spiego il perchè.
Come saprà, mentre esistono gli elenchi, anche se non sempre corretti, dei caduti di ciascuna città e paese, non esistono invece gli elenchi di quanti per ciascun paese parteciparono al conflitto, allora mi sono buttato in una avventura a dir poco folle, ovvero analizzare i dati presenti nei registri di leva nell’archivio comunale e parrocchiale e ricercare tutti i nominativi dei nati negli anni delle classi dei richiamati e chiamati alle armi nel 1915 (un range di annate che va dal 1874 al 1900). Alla fine dei conti sono riuscito a rintracciare i nominativi di quasi 500 uomini viguzzolesi che vennero chiamati o richiamati alle armi all’alba del ‪24 Maggio‬. Una cifra immensa che avrebbe prospettato un lavoro altrettanto enorme; infatti per ciascuno ho ricercato il foglio matricolare (anche se non per tutti è stato possibile), conservato presso l’Archivio di Stato di Alessandria, documento nel quale compaiono i dati militari dei vari combattenti di truppa e sottufficiali, mentre presso l’Archivio dello Stato Maggiore dell’Esercito di Roma sono conservati gli stati di servizio degli Ufficiali. Sono riuscito alla fine a ricostruire una piccola scheda biografica di quasi 500 persone: un lavoro durato mesi, ma che rende onore certamente a tutti questi nomi dimenticati. Inoltre, per circa la metà dei nominativi sono riuscito a recuperare una fotografia, che non è cosa da poco essendo passati più di 20 anni dalla morte degli ultimi reduci”.

Il volume, stampato grazie al contributo dello stesso Comune di Viguzzolo, della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, ha ottenuto numerosi patrocini: il logo ufficiale del centenario della Grande Guerra emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale (che qualifica e valorizza la ricerca nell’interesse della storia nazionale in questo particolare anno del centenario); Provincia di Alessandria, sistema bibliotecario del tortonese, Città di Tortona, Istituto del Nastro Azzurro – Federazione di Alessandria, associazioni d’arma di Tortona – Comitato Grande Guerra, Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del pantheon, Museo Storico Giuseppe Beccari di Voghera, Associazione Culturale Viguzzolese, Società Storica Pro Iulia Dertona, S.M.S. “La Fraterna”, Unione Nazionale Sottufficiali Italiani – Sezione di Genova “Francesco Solimano”, Associazione nazionale Arma di Cavalleria, Sezione ligure “San Giorgio” Genova.

Il volume di 288 pagine tratterà vari argomenti suddivisi in 6 macrocapitoli: nel primo una breve, ma dettagliata sintesi della guerra sul fronte italiano (che pochi ormai ricordano essere stato uno dei fronti più aspri della storia bellica); nel secondo l’organizzazione militare nel nostro territorio: il 43° reggimento di Fanteria “Forlì” di stanza alla Caserma Passalacqua e nel quale confluirono numerosi fanti Viguzzolesi e del tortonese, il distretto militare di Voghera dal quale dipendeva il territorio del tortonese del vogherese e del novese, ecc…; nel terzo capitolo, dedicato ai combattenti viguzzolesi, spiccano le 490 schede biografiche dei viguzzolesi chiamati e richiamati alle armi, capitolo che comprende anche un sottocapitolo dedicato alla raccolta di immagini d’epoca dei Viguzzolesi ritratti in uniforme, la sezione dedicata ai 54 caduti del paese, i prigionieri di guerra, ed i decorati al Valor Militare ben 22 fra 6 medaglie d’Argento, di Bronzo e Croci di Guerra ed infine le biografie degli ufficiali viguzzolesi più importanti, di cui almeno due di importanza nazionale: il Generale di Commissariato Giovanni Guidobono, delegato del Ministero della Guerra e dal Ministero degli Approvvigionamenti per la gestione logistica dei vettovagliamenti del Regio Esercito e Carlo Ruffini, fra i progettisti della famosa “Strada delle 52 gallerie” sul Pasubio; il quarto capitolo riguarda il Fronte interno (ovvero la vita in paese in tempo di guerra): tratta il tema dei comitati di preparazione ed assistenza civile sorti in paese per il sostegno dei militari combattenti e delle loro famiglie, le donne viguzzolesi che si adoperarono per animare e portare avanti il paese in quei durissimi anni, l’ufficio notizie di Viguzzolo, del quale per un vero miracolo si è conservata quasi totalmente la corrispondenza, composta da più di 500 documenti fra cartoline, lettere, cedole ospedaliere e avvisi, un sottocapitolo dedicato appunto alle lettere dal fronte dove è riportata una selezione della raccolta precedentemente citata, la febbre spagnola ed una “rassegna stampa” degli articoli del “Popolo” che parlavano di Viguzzolo dal 1915 al 1919; il quinto capitolo è dedicato al “Culto della Vittoria” ovvero cosa portò dietro di sè la Grande Guerra, la nascita dei parchi della rimembranza, la costruzione del monumento ai caduti e la visione della grande guerra fino al 1945; infine l’ultimo capitolo tratta il tema del ‪4 novembre‬ dal 45 ad oggi, i reduci, i Cavalieri di Vittorio veneto (110 a Viguzzolo), l’Associazione Nazionale Combattenti, le commemorazione fatta dalle scuole fino ai giorni nostri.

“Ho cercato – conclude Leddi – di creare una panoramica globale ed unitaria di ciò che ha significato la Grande Guerra per un piccolo borgo come Viguzzolo, che contava allora poco più di duemila anime. L’obbiettivo principale che mi prefiggo è quello di rendere disponibile al pubblico e specialmente alle nuove generazioni, una raccolta facilmente consultabile e comprensibile che contega tutti gli aspetti della guerra pur rimanendo concentrati su Viguzzolo. Così che in questi anni in cui la memoria ed il rispetto per i caduti vanno sempre più affievolendosi, possano rimanere sempre saldi nei ricordi di tutti; affinchè le  persone che la generazione prima della mia ha conosciuto, vissuto e con la quale si è confrontata quotidianamente non vengano dimenticate, affinché i nomi incisi sul marmo non siano solo nomi di una guerra lontana, ma volti, storie, gesta eroiche e testimonianze di chi sacrificò la propria vita per l’Italia; nella speranza che simili conflitti non possano mai più innescarsi e nella speranza di una duratura pace fraterna fra i popoli d’Europa e del mondo”.

L.S.