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Olbia-Alessandria, vincere e convincere.

Nel quarto dei quattro scontri consecutivi contro rivali in zona play-off, i Grigi devono dimostrare la propria solidità.

Consapevolezza, autorità e cinismo. Tre attitudini fondamentali che i Grigi dovranno mostrare nella gara odierna contro l’Olbia. Come sempre ormai, da qui alla fine, è vietato sbagliare: le inseguitrici sono agguerrite e fameliche di punti. Basterebbe battere la Viterbese nella doppia finale per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo? Certo, nulla di più abbordabile sulla carta, ma certe gare vanno affrontate e vinte. E non crediamo che sia più facile dell’ultima finale giocata dall’Alessandria (Parma-Alessandria 2-0, finale play-off 2016/17) perché la Viterbese è meno forte dei Ducali, ma anche in casa Grigia non spiccano più i nomi di Iocolano, Bocalon e Casasola per esempio.

Attenzione, di cosa stiamo parlando? È così semplice volare con i pensieri e distrarsi da Olbia-Alessandria! Per un attimo siamo entrati insieme nella testa di un qualsiasi giocatore o componente dello staff Grigio che potrebbe tranquillamente pensare alla Viterbese e perdere di vista, anche se solo per qualche secondo, il vero obbiettivo odierno: battere l’Olbia senza rischiare. Una grande prestazione e una vagonata di goal contro la Carrarese danno fiducia e, forse, sono il segno dei primissimi raccolti di Marcolini. Una squadra verticale, sicura dei propri mezzi e concreta. La nave che rappresenta l’Olbia (vedi stemma) oggi non dovrà spiegare le vele, ma dovrà rimanere ancorata alle proprie coste. Ragatzu, ex Cagliari tra le altre, non sarà d’accordo e proverà ad aumentare il proprio bottino personale che ora stagna sui 14 goal realizzati. Ciccio Tavano è stato neutralizzato al netto delle sue quasi 150 presenze in Serie A, è realmente necessario preoccuparsi delle 30 presenze nel campionato maggiore di Ragatzu?

L’Alessandria è superiore ed oggi dovrà dimostrarlo.

Olbia-Alessandria, vincere e convincere.

Pietro Cartolano

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