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Saitta: “In Piemonte grande attenzione alla sicurezza alimentare”

“Il Piemonte è in prima linea sulla sicurezza alimentare e sulla tutela dei consumatori. Le aziende sanitarie della Regione Piemonte possono mettere in campo 475 veterinari, 60 medici e 212 tecnici della prevenzione, che ogni anno effettuano circa 20.000 ispezioni e audit, prelevando circa 3.500 campioni”.

L’attività della Regione Piemonte nella prevenzione e nella sicurezza alimentare è stata illustrata oggi pomeriggio dall’assessore alla Sanità Antonio Saitta al Commissario europeo per la Salute e la sicurezza alimentare, il lituano Vytenis Andriukaitis, durante il convegno “Salute, alimentazione e il futuro dell’Europa”, che si è tenuto presso l’Aula Magna della Cavallerizza Reale dell’Università di Torino.

Di professione cardiologo, il Commissario Andriukaitis si è soffermato a lungo sull’importanza della prevenzione in campo alimentare e in campo medico anche in relazione all’adozione di corretti stili di vita e ha chiaramente sostenuto la validità dei vaccini, aggiungendo che entro fine aprile presenterà a livello europeo una serie di proposte per fronteggiare i bassi livelli di copertura vaccinale in Europa.

“Questa grande attenzione da parte della Regione alla sicurezza alimentare – ha aggiunto l’assessore Saitta – è d’altronde motivata anche dal fatto che il Piemonte è caratterizzato da una grande tradizione produttiva agricola e zootecnica. A maggior ragione, dunque, in questi anni i servizi delle Asl piemontesi hanno continuato ad assicurare una elevata qualità nella prevenzione e nel controllo per la tutela della salute”.

Sul territorio regionale sono attive 67.148 aziende agricole, 26.497 aziende zootecniche, 7.571 aziende di trasformazione e commercio, 33.166 di distribuzione al dettaglio, 33.568 di somministrazione.

In particolare, per quanto riguarda il patrimonio zootecnico, sono presenti ben 11.385.100 capi avicoli in 399 allevamenti, 1.181.466 suini in 2.852 allevamenti, 788.190 bovini in 14.533 allevamenti, 488.934 conigli in 409 allevamenti e 194.090 ovicaprini in 8.530 allevamenti.

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