Badanti, obbligatorie 11 ore di riposo consecutive

Con la recente sentenza, n.24 del 4 gennaio 2018, la Corte di Cassazione ha esteso anche al lavoro domestico il diritto al riposo giornaliero fissato a 11 ore consecutive, ciò ha comportato molte domande su come ci si deve comportare con le persone che necessitano l’assistenza H24 e garantivano vitto e alloggio alle badanti.

Il caso relativo alla sentenza riguardava una Onlus di Lecco che forniva personale per l’assistenza familiare H24 e sosteneva che le ore di riposo dei dipendenti non dovessero essere necessariamente consecutive. Secondo la Onlus amministrata da religiosi il contratto Uneba (Unione nazionale istituzioni ed iniziative di assistenza sociale) nello “stabilire che le lavoratrici e i lavoratori avevano diritto a un riposo giornaliero di undici ore ogni ventiquattro ore, non aveva previsto che le ore di riposo dovessero essere consecutive, lasciando in tal modo intendere che la volontà delle parti contraenti era quella di derogare, come facoltà, al dettato normativo generale, al fine di introdurre una disciplina più rispondente alle realtà e alle esigenze aziendali e, quindi, non irrazionale”. Però, i giudici hanno dato ragione alle badanti facendo peraltro appello al Decreto Legislativo n. 66 del 2003 che ha recepito la direttiva comunitaria sull’orario di lavoro e che prevede per tutti i lavoratori il diritto alla “fruibilità in modo consecutivo” delle undici ore di riposo minimo giornaliero, “fatte salve le attività caratterizzate da periodo di lavoro frazionati durante la giornata o da regime di reperibilità”.

Chi trasgredisce a questo diritto, oltre a multe salate (nel caso di specie una sanzione da 13.620,00 euro che però dovrà essere ricalcolata in conseguenza di alcuni cambiamenti legislativi intervenuti nel corso della causa), rischia una denuncia per sfruttamento della manodopera.

In conclusione possiamo affermare che le novità sul lavoro badanti 2018 non riguardano solo l’aggiornamento delle tabelle delle retribuzioni ma sono fortemente connesse anche alle ripercussioni di questa sentenza che si ripercuoterà anche su quelle famiglie che hanno bisogno di assistenza H24 che avranno bisogno di due badanti.

Sull’aggiornamento delle tabelle delle retribuzioni minimi c’è stato un aumento dello 0,64%: lo stipendio mensile base dei lavoratori domestici è di 629,15 euro al mese e arriva fino a 1.370,00 euro con indennità per i profili super che si riferiscono alle mansioni più qualificate di assistenza. La paga oraria proporzionalmente andrà da 4,57 a 8,12 euro. Per l’assistenza notturna lo stipendio minimo mensile è di 986,62 euro e si arriva anche a 1.381,31 euro per persone non autosufficienti, di conseguenza sono state aggiornate anche le relative indennità per vitto e alloggio.

Si ricorda che la prossima scadenza per il versamento all’Inps dei contributi del II trimestre 2018 (aprile-giugno) delle lavoratrici e dei lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari sarà dal 1° al 10 luglio 2018.

Ufficio Comunicazione ACLI Alessandria