Pernigotti, Pellegrini: “Più tempo per reindustrializzazione sito. Azienda riveda posizione sul marchio”

“Usciamo da quest’incontro da un lato soddisfatti perché da oggi abbiamo più tempo per trovare soluzioni alternative alla chiusura dello stabilimento di Novi Ligure e, dall’altro, delusi perché speravamo che, dopo l’incontro con il Governo, l’azienda recedesse dall’intenzione di non cedere il marchio”.

È quanto afferma Pietro Pellegrini commentando gli esiti dell’incontro al Ministero del Lavoro tra il vicepremier Luigi Di Maio e i sindacati.

“All’incontro di oggi e’ stata confermata la sospensione dell’inizio della cassa integrazione, già prevista per il 3 Dicembre, e che sarà invece successiva all’incontro fissato per l’esame congiunto della situazione l’ 8 gennaio” spiega Pellegrini. “L’azienda, nonostante sia rimasta ferma sulla sua posizione per quanto riguarda il marchio, ha aperto a tutte le altre soluzioni industriali. In particolare si è detta disponibile alla proposta avanzata da Di Maio di affidare ad un advisor il mandato per trovare soluzioni alternative che puntino alla reindustrializzazione del sito”. “Auspichiamo che la famiglia Toksoz riveda la decisione di non cedere il marchio e non disperiamo che, in questo periodo, sia possibile ottenere un risultato diverso per fare in modo che, oltre al l’occupazione, si riesca a salvaguardare anche il Made in Italy”.